16 Marzo 2013 | International Solidarity Movement, Palestina occupata
La notte del 12 marzo, le forze israeliane hanno invaso il villaggio di Burin e arrestato un 21enne nella propria casa. Questo arresto s’inserisce in un’ondata di arresti e di repressione che sta vivendo il paese, perpetrati delle forze israeliane in rappresaglia alla fondazione di al-Manatir un insediamento che è stato fondato sulla collina di un villaggio i primi di febbraio.
La collina, che rischia di essere espropriata dai coloni israeliani e dall’esercito, è stata resa inaccessibile ai palestinesi dal 2007. Nel febbraio scorso, decine di attivisti palestinesi si sono stabiliti a Al-Manatir, ma il campo costruito in protesta è stato presto attaccato dai coloni provenienti dagli insediamenti di Yitzhar e di Brachah. I palestinesi sono stati sfrattati dalle forze israeliane. Sette persone sono state arrestate in modo brutale, tre di loro sono rimasti in carcere per dodici giorni.Un giovane palestinese ha inoltre riportato una ferita da arma da fuoco causato dallo sparo di un colono.
Da allora, sono stati arrestate sei persone del villaggio, due di loro sono ancora in carcere. Muntasser Mahmoud Eid è stato bendato e portato via dalla sua casa alle 2 del pomeriggio. Al momento risulta detenuto presso il carcere di Jalama.
Gli scontri scoppiati sulla collina hanno visto coinvolti alcuni giovani palestinesi e le forze israeliane . L’esercito israeliano ha impedito ai palestinesi di raggiungere la collina lanciando gas lacrimogeno. In seguito, durante la notte, intorno alle 2:00, le jeep dei militari hanno invaso diverse parti del paese e sono entrati in casa di Muntasser, sorprendendolo nel sonno.
Si prevede che ci saranno altri arresti nelle prossime settimane dato che è ormai chiaro che le autorità israeliane vogliano soffocare la lotta popolare del villaggio contro l’occupazione.
Il villaggio di Burin è situato tra i due insediamenti più violenti e più fondamentalisti della Cisgiordania occupata, Yizhar e Brachah. I residenti del villaggio di Burin hanno dovuto affrontare continue vessazioni, intimidazioni e violenze sia dai coloni sia dall’esercito israeliano per molti anni.
traduzione: Nuraddin