6 Aprile 2013 | International Solidarity Movement, Qusin, Nablus, Palestina occupata
Sabato 6 aprile gli abitanti Qusin, un villaggio ad est di Nablus, sono stati accompagnati dagli attivisti dell’ International Solidarity Movement per piantare degli alberi di ulivo in un terreno il cui transito è stato interdetto dall’esercito israeliano. Dopo aver piantato qualche albero, gli attivisti si sono avvicinati alla strada militare che attraversa le terre palestinesi. I militari allora hanno impedito al gruppo di piantare altri alberi arrivando ad arrestare una persona, e a trascinare gli altri tra le rocce.
Il gruppo era composto da 40 persone che si erano proposte di piantare 50 alberi di ulivo su di un terreno vicino a una strada militare appena fuori dal villaggio.Gli alberi piantati in un appezzamento lontano dalla strada, sono stati dedicati ai prigionieri palestinesi uccisi dalle autorità israeliane e agli attivisti della solidarietà internazionale. Quando il gruppo si è avvicinato alla strada, dieci soldati dell’esercito israeliano e della polizia di frontiera accompagnati dalle forze di sicurezza dei coloni, che fino ad allora erano rimasti fermi a guardare, si sono avvicinati al gruppo, e hanno impedito ai contadini di piantare gli alberi che erano rimasti. Una persona è stata tratta in arresto con violenza e trascinata su delle rocce. Inoltre è stato obbligato a sostare sotto il sole cocente nonostante le proteste degli altri membri del gruppo. I soldati hanno anche sequestrato gli attrezzi agricoli dal gruppo. La persona è stata poi rilasciata e gli attrezzi sono stati restituiti a seguito delle lamentele dei membri del gruppo.
Il villaggio di Qusin ha molto sofferto a causa della confisca di terra su larga scala perpetrata dall’occupazione israeliana. Questa era la loro quinta azione di protesta; le azioni precedenti hanno interessato una cava situata in territorio palestinese usata come discarica dagli insediamenti illegali. Le etichette trovate sul sito provano inoltre la tossicità dei rifiuti abbandonati.
Il villaggio di Qusin è in zona B (sotto il controllo congiunto dell’autorità civile palestinese e delle forze militari israeliane). Tuttavia il territorio che gli abitanti del villaggio hanno provato a raggiungere si trova nella Zona C, ossia quella sotto pieno controllo militare israeliano. Questo è il risultato degli accordi di Oslo che divide la Cisgiordania in tanti bantustan. La maggior parte del territorio si trova sotto pieno controllo militare israeliano per cui il transito su buona parte della regione viene regolarmente negato agli agricoltori.
Traduzione: Nuraddin