8 aprile 2013 | International Solidarity Movement, Atuf, Valle del Giordano, la Palestina Occupata
Lunedi 8 aprile gli abitanti del villaggio di Atuf nella Valle del Giordano hanno piantato alcuni alberi di ulivo sulla loro terra accompagnati da attivisti dell’ISM. I venticinque alberi piantati sono stati dedicati ai prigionieri e agli attivisti internazionali che sono stati uccisi dalle autorità israeliane.
Gli abitanti del villaggio hanno riferito che prima dell’arrivo degli attivisti, l’esercito era già venuto al villaggio per scattare foto e per esaminare alcune mappe. Questo è un evento di routine per il villaggio. Infatti esso è situato presso la Valle del Giordano, in una zona posta sotto pieno controllo militare israeliano. Gran parte della loro terra è già stata confiscata o dichiarata interdetta.
Il villaggio di Tamoun, proprio accanto a quello di Atuf, una volta consisteva in 96.000 dunum, tuttavia oggi i residenti hanno accesso a soli 36.000 dunum di terra. La terra è confiscata dall’esercito per presunti motivi di sicurezza. Gli insediamenti israeliani illegali di Begalot e Roi sono stai costruiti proprio sulla terra rubata di Atuf e Tamoun.
Oltre alla confisca delle terre, i villaggi subiscono regolarmente le incursioni e le attività militari dell’esercito. Dal novembre del 2012. una volta alla settimana, gli abitanti del villaggio di Ras Ahmar, adiacente ad Atuf ,una popolazione composta prevalentemente beduini, è costretta ad abbandonare le loro case dalle 04:00 fino 17:00 per consentire all’esercito israeliano di intraprendere le esercitazioni militari sulla loro terra. Gli abitanti del villaggio hanno riferito che usano armi da fuoco e che hanno persino lanciato alcuni razzi. Ras Ahmar ospita 170 persone, 22 famiglie. Dato che non hanno nessun altro posto dove andare sono costretti a rimanere a letto a tutto il giorno fino a quando non sono autorizzati a tornare.
Atuf, Tamoun e Ras Ahmar e altri villaggi sono situati nel cuore della Valle del Giordano, un’area che Israele sta cercando di annettere a causa delle sue ricche risorse idriche e naturali in genere. Essendo stata dichiarata Area C dagli accordi di Oslo ossia area posta sotto diretto controllo israeliano, le autorità israeliane hanno intrapreso un programma di pulizia etnica. Molti villaggi sono oggetto di ordini di demolizione e ricevono regolarmente intimidazioni dell’esercito. In aggiunta a questo Israele cerca di estendere il suo muro dell’Apartheid attraverso l’area, annettendo così la Valle del Giordano, separano i villaggi e contadini dalla loro terra, e imprigionando efficacemente un’area della Cisgiordania già notevolmente ridotta .
Traduzione: Nuraddin