7 maggio 2013 | International Solidarity Movement, Beit Furik, Palestina occupata
by ISM Nablus
Due olivicoltori del villaggio di Beit Furik, ad est di Nablus, si stanno riprendendo da ferite alla testa in un attacco quasi letale di coloni colonialisti. Anche se entrambi sono sopravvissuti, hanno bisogno di quotidiane visite di controllo in una clinica di Nablus e hanno paura a tornare a lavorare sulla loro terra.

Fouzi con le bende appena cambiate
Nel primo pomeriggio di lunedi 29 Aprile, Fouzi Mousa Nasasra (anni 65) e Abad al-Rahman Khatatba (anni 50) sono andati a spegnere incendi appiccati da coloni del vicino insediamento illegale di Itamar, sulla loro terra solo ad una breve distanza a piedi dalle loro case. E’ venuto anche il servizio antincendio di Nablus per aiutare a spegnere il fuoco. In seguito i due si sono messi a riposare sulla loro terra, che si trova su una montagna. Improvvisamente tre coloni li hanno attaccati a sorpresa, con una quindicina di altri a sostegno. Hanno colpito tutti e due in testa, con attrezzi agricoli e pietre taglienti, più volte, provocandone lo svenimento. Fortunatamente, gli altri abitanti del villaggio hanno visto quello che stava accadendo e sono corsi ad aiutarli, così i coloni si sono ritirati sulla montagna.
Entrambi gli uomini hanno avuto bisogno di cure ospedaliere per le gravi lesioni alla testa. Fouzi ha ricevuto 12 ferite alla testa su 3 lati e Abad 5 ferite alla testa dato che riusciva a proteggersi con le mani. Il fuoco, anche se è stato spento, ha causato danni a circa 300 alberi di ulivo.
Interrogato sull’attacco, Fouzi ha parlato di come i coloni stavano ridendo ed erano “orgogliosi” di quello che stavano facendo. Ha aggiunto che se non ci fossero stati gli abitanti del villaggio per vedere cosa succedeva sarebbe morto. Ha parlato del suo timore a tornare alla sua terra, dove lui non è ancora tornato, anche se il terreno è proprio vicino, dopo quello che è successo con gli attacchi precedenti che, negli ultimi 12 anni, hanno mietuto due vite, Abu Odie un anziano di 88 anni e il suo stesso fratello, Farrid Nasasra di 33 anni. Ora Fouzi deve recarsi ad una clinica nella città di Nablus ogni giorno per cambiare le sue medicazioni, dato che le ferite sanguinano ancora. Per fortuna, ci si aspetta il suo pieno recupero, cicatrici a parte, e dovrebbe avere le bende e i punti completamente rimossi entro un mese.
Gli attacchi e le uccisioni sono accompagnati dalle forze di occupazione israeliane che vietano agli agricoltori di Beit Furik la raccolta delle olive sulla montagna. Questo attacco è stato uno dei tanti in una recente recrudescenza della violenza da parte dei coloni, in particolare da Yitzar (a Burin, Huwwara, Urif e Asira), Esh Kodesh (in Jalud) e Elon Moreh (in Azmut), la scorsa settimana nel distretto del governatorato di Nablus.

la terra di Fouzi e Abad sulla montagna vicino alle case

la camicia insanguinata di Fouzi