28 Ottobre 2013 / Villaggio di Ni’lin / Ni’lin, Palestina Occupata
Da settimana scorsa il villaggio di Ni’lin è preso di mira ogni giorno da attacchi notturni delle forze di occupazione israeliane. I soldati hanno sparato gas lacrimogeni nelle case della gente mentre stava dormendo. Solo due persone sono state arrestate, ma sono dieci le case che sono state invase dai soldati.
Foto: forze israeliane nel villaggio di Ni’lin.
Le persone arrestate sono Naha Nafi, 21 anni, e Tariq Kawaja, 24 anni. Altri tre giovani uomini sono ricercati ma non sono stati trovati.
La situazione è peggiorata negli ultimi giorni. I soldati israeliani hanno cominciato a bloccare gli accessi a Ni’lin, impedendo alle persone sia di entrare che di uscire dal villaggio. Per le persone che si spostano a Ramallah per lavoro o studio questa punizione collettiva ha creato grossi problemi.
Sabato sera alle undici, un numero ingente di jeep israeliane ha invaso il villaggio, apparentemente solo per causare disturbo. I soldati hanno iniziato a importunare gli abitanti, facendo sparare i loro fucili senza nessun motivo apparente. Quando dei giovani si sono radunati per spingere i soldati fuori dal villaggio, gli è stato sparato con proiettili di acciaio ricoperti di gomma. Un giovane è stato colpito alla gamba, e molti altri presenti hanno sofferto di soffocamento da inalazione di gas. Anche in questa occasione dei gas lacrimogeni sono stati sparati nelle case di abitanti che stavano dormendo.
Al momento gli accessi al villaggio di Ni’lin sono tuttora bloccati dai militari israeliani. Gli abitanti stanno aspettando le loro prossime mosse con ansia.
Traduzione: Ali
