14 Novembre 2013 / Fonti: WAFA Palestinian News and Info Agency, Palestinian News Network, Palestinian Information Center, Al Jazeera English
– Attacco israeliano a Gaza
Secondo quanto riportato da Al Jazeera, giovedì 14 novembre, degli aerei da guerra israeliani hanno attaccato la Striscia di Gaza e delle truppe sono entrate nella Striscia con bulldozer e carri armati. I jet hanno attaccato la zona di Zaiton, a sud est di Gaza City, e Beit Hanoun, a nord.
In precedenza, dei media israeliani avevano riportato che due razzi erano stati lanciati dalla Striscia di Gaza in direzione di Israele, atterrando in zone disabitate. A Gaza non si sono riportati feriti a seguito dell’attacco aereo israeliano. L’agenzia stampa AFP nel frattempo ha riportato che, secondo dei testimoni, le truppe israeliane, con mezzi corazzati, sono entrate nella Striscia, attirando colpi di mortaio dei combattenti palestinesi, ma senza riportare nessun ferito. L’incursione ha avuto luogo ad est di Khan Yunis. «Sei bulldozer militari accompagnati da diversi carri armati sono entrati per circa 200 metri dal confine su delle terre agricole, e degli elicotteri e degli aerei da spionaggio hanno sorvolato il villaggio di Khuzaa,» ha raccontato un testimone all’AFP.«Dei combattenti della resistenza hanno sparato diversi colpi di mortaio verso le forze israeliane e le esplosioni si sono sentite nella zona», ha aggiunto il testimone. Una portavoce dell’esercito israeliano non ha potuto confermate l’incursione, e ha detto che «dei colpi di mortaio hanno colpito Israele vicino al confine con la Striscia di Gaza, senza provocare feriti né danni». Il gruppo palestinese della Jihad Islamica ha comunicato che i propri combattenti hanno risposto all’incursione con dei colpi di mortaio. Al Jazeera non ha potuto confermare i dettagli in cui si è svolta l’incursione.
Fonte: http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2013/11/israel-raids-gaza-after-mortar-strike-reports-201311141354531706.html – Coloni israeliani incendiano casa palestinese
Nella notte tra il 13 al 14 novembre, dei coloni israeliani hanno incendiato un’abitazione palestinese nel villaggio di Sinjil, vicino a Ramallah, ferendo lievemente tre persone. I coloni hanno attaccato il villaggio durante la notte ed hanno lanciato una bottiglia incendiaria contro una casa di proprietà di Khaled Khalil. Tre membri della famiglia hanno sofferto di soffocamento a causa del fumo e sono stati portati ad un ospedale a Ramallah per essere curati. I coloni hanno anche vergato delle scritte che dicevano che questo atto rappresenta una vendetta per la morte di un soldato israeliano che è stato accoltellato ed ucciso mercoledì da un ragazzo palestinese ad Afoula, in Israele. Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23621
– Le forze di occupazione israeliane arrestano il fratello ed un amico del sedicenne arrestato per l’accoltellamento di un soldato
Secondo quanto riportato dal Palestine Information Center, mercoledì pomeriggio delle ingenti forze militari israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Bir Basha, a sud di Jenin, arrestando due palestinesi.
Le due persone arrestate sarebbero il fratello ed un amico dell’adolescente palestinese Hussein Ghawadra, accusato di aver accoltellato un soldato israeliano mercoledì mattina ad Afoula. I soldati hanno fatto irruzione nella casa del sedicenne. Hanno pestato suo padre, ed in seguito hanno arrestato suo fratello maggiore Mutasem e il suo amico Jamil Ghawadra. «A mezzanotte le forze israeliane hanno fatto irruzione nella nostra casa, mettendo tutto sotto sopra. Hanno distrutto le finestre e le porte. Hanno rimosso i contenitori per l’acqua, ed hanno arrestato mio figlio Mutasem, che studia all’università. Hanno anche arrestato l’amico di Hussein, Jamil Mohammad Ghawadra, ed hanno aggredito mia moglie, mio figlio Tawfiq, e me», ha raccontato il padre di Ghawadra. Ha aggiunto inoltre che i soldati hanno minacciato di demolire la sua casa, e gli hanno chiesto di spostare il mobilio dalla casa. Degli agenti dell’intelligence hanno interrogato il padre sulla vita di Hussein e le motivazioni che lo avrebbero portato ad accoltellare un soldato israeliano. Delle fonti israeliane hanno comunicato che il ragazzo, durante un interrogatorio, avrebbe confessato di aver accoltellato il soldato nella stazione centrale dei bus di Afula, per vendetta per due suoi parenti incarcerati nelle prigioni israeliane. Sempre secondo fonti israeliane, il soldato ucciso, Eden Atias, 19 anni, era un colono che viveva nell’insediamento di Natsrat Illit, stabilito sulle terre della città di Nazareth, nel nord della Palestina occupata nel 1948.
Fonte: http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7nB%2bp%2fYMf15nrJ4vnB%2fbct3vh1SLsOWCsXbvi5j96DMjRk%2bRNYd1bBiiPBh3iMbJAZKnYrFvjsmaQV7l2GBrOQXoulDVu%2fYmjS3y1sm%2f3LPI%3d – Altri arresti nella West Bank Nella notte tra il 13 e il 14 novembre, i soldati israeliani hanno arrestato 20 palestinesi.
Oltre al fratello e all’amico di Hussein Ghawadra, sono state arrestate altre persone a Hebron e Jenin. Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa palestinese WAFA, nella cittadina di Dahriyeh, a sud di Hebron, sono state arrestate 11 persone. Mentre sempre nella stessa zona, tre persone sui vent’anni sono state arrestate a Beit Awwa, ed uno nella città di Hebron. I soldati hanno inoltre fatto irruzione nei villaggi di Jalama e Yamoun, arrestando altri due palestinesi. Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23622
– Israele abbatte 100 olivi a Yabad, vicino a Jenin
Secondo quanto riportato giovedì dal sindaco di Yabad, vicino a Jenin, le autorità militari israeliane hanno abbattuto 100 alberi di olivo, nonostante una petizione che i proprietari delle terre avevano spedito alla Corte Suprema Israeliana per fermarne la distruzione. Il sindaco Abu Bakr ha raccontato all’agenzia WAFA che i soldati hanno tagliato gli alberi cresciuti lungo la strada Jenin-Tulkarm, vicino all’insediamento di Mabo Dotan. Hanno iniziato nella notte ed i lavori sono andati avanti fino alle prime ore del mattino dopo. «Sono arrivati durante la notte, come ladri, ed hanno proceduto nel loro atto criminale contro gli alberi di olivo» ha spiegato il sindaco. L’esercito è arrivato molto in fretta e prima che la Corte Suprema Israeliana si fosse espressa riguardo la petizione dei proprietari per fermare il taglio degli alberi. Questa è la seconda volta che l’esercito israeliano abbatte degli alberi di olivo a Yabad per presunti motivi di sicurezza. La prima volta era successo nel 2002.
Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23624