16 Novembre 2013 | International Solidarity Movement, Rosa Schiano | Gaza, Palestina Occupata
Foto: Mneifi Abu Abdullah. (Foto di Rosa Schiano)
Mercoledì 13 novembre, le forze di occupazione israeliane hanno ferito un contadino palestinese con colpi da arma da fuoco nel campo profughi di al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza.
Mneifi Abu Abdullah, 25 anni, stava lavorando con altri tre contadini a circa 600 metri della barriera di separazione. Abu Abdullah è un lavoratore che guadagna 30 shekels al giorno nei campi.
I contadini vicino a al-Maghazi sono abituati a sentire i rumori degli spari. La presenza dell’esercito israeliano lungo la barriera è costante.
Giovedì, alcuni zii di Abu Abdullah, e un contadino che era presente quando sono avvenuti gli spari, gli hanno fatto visita nella sua stanza all’ospedale di al-Shifa. Il testimone ha raccontato che verso le 14:50 improvvisamente ha sentito tre colpi, che hanno ferito Abu Abdullah alla spalla destra. Un’altra pallottola l’ha colpito vicino al piede.
I contadini hanno trasportato Abu Abdullah come meglio hanno potuto per un chilometro prima di raggiungere un’ambulanza che l’ha trasportato all’ospedale di Deir el-Balah.
Il testimone ha aggiunto che non aveva visto soldati israeliani, ma che dei veicoli militari si erano mossi lungo la barriera.
Lo stesso giorno, a Deir el-Balah, un altro contadino, della famiglia Abu Daher, è stato ferito alla gamba da colpi di arma da fuoco israeliani ed è stato trasportato all’al-Aqsa Martyrs Hospital. Abu Abdullah è sposato e padre di due bambini. Il suo lavoro nei campi è l’unica fonte di guadagno della famiglia.
E’ stato trasferito dall’al-Aqsa Martyrs Hospital all’ospedale di al-Shifa. La pallottola ha perforato la sua spalla. Necessita di un intervento chirurgico, perchè la pallottola ha lesionato un nervo. Il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 aveva stabilito che le forze di occupazione israeliane dovrebbero “evitare di colpire gli abitanti delle aree vicine alla barriera” e “cessare le ostilità nella Striscia di Gaza via terra, via mare, e via aerea, incluse le incursioni e le uccisioni mirate.”
Ciononostante, gli attacchi israeliani a terra e via mare sono continuati dal giorno dopo il cessate il fuoco, e gli aerei da guerra israeliani sorvolano costantemente la Striscia di Gaza. Sette civili palestinesi sono stati uccisi dalla fine dell’ultima grossa offensiva, Operazione Colonne di Difesa, e più di 130 sono stati feriti.
Questi attacchi sulla Striscia di Gaza continuano nel più totale silenzio internazionale.
