18 Novembre 2013 / Fonti: Palestine News Network, WAFA Palestinian News and Info Agency, Palestinian Information Center
– Cinque arresti nella West Bank
Secondo quanto riportato lunedì 18 novembre dall’agenzia palestinese WAFA, le forze di occupazione israeliane hanno arrestato cinque palestinesi nelle città di Betlemme, Jenin e Hebron. Tre ragazzi palestinesi di Ubeidiyeh, est di Betlemme, di 16, 17 e 18 anni, sono stati arrestati dopo che i soldati hanno fatto irruzione e perquisito le loro case.
A Jenin i soldati hanno fatto irruzione nella casa di un ventiseienne palestinese spaccando le finestre e interrogando gli abitanti, e lo hanno arrestato. Inoltre, il Palestine News Network ha pubblicato la notizia dell’arresto di un palestinese residente nella città vecchia di Hebron, Nour Nimer Abu Sneineh. Le forze di occupazione hanno fatto irruzione in diversi villaggi della provincia, tra cui Bani Nu’aim, Surif e Ethna. L’esercito ha anche posizionato diversi checkpoint, incluso un checkpoint nella zona di Beir al-Mahjar, e nei pressi dell’insediamento di Kiryat Arba. I soldati hanno eseguito controlli dei veicoli e dei documenti dei passeggeri.
Fonti: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23644 http://english.pnn.ps/index.php/politics/6176-israeli-forces-arrest-palestinian-from-hebron
— Decine di studenti feriti durante degli scontri a Gerusalemme
Domenica 17 novembre, decine di studenti universitari sono rimasti feriti durante degli scontri scoppiati ad Abu Dees, a est di Gerusalemme. Il portavoce della resistenza nazionale ad Abu Dees, Hanni al-Hilbiyeh, ha raccontato all’agenzia WAFA che gli scontri sono scoppiati a seguito del tentativo dei soldati israeliani di installare del filo spinato elettrificato attorno al muro dell’apartheid, situato nei pressi dell’universita di Abu Dies. Le forze di occupazione israeliane hanno sparato proiettili d’acciaio ricoperti di gomma e candelotti di gas lacrimogeni contro gli studenti. Sono state riportate 40 persone ferite dai proiettili e diversi casi di asfissia da gas lacrimogeni. Tutti i feriti sono stati portati in ospedale.
Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23637
– Hebron: scontri tra studenti palestinesi e soldati israeliani
Secondo fonti locali, domenica 17 novembre nella città di Hebron, durante degli scontri scoppiati con i soldati israeliani, diversi studenti palestinesi hanno sofferto di asfissia da gas lacrimogeni. Gli scontri sono scoppiati nella parte est della città.
Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23635
– I soldati israeliani rilasciano il bambino Mohammed Hamid, dopo avergli rotto la mano
Venerdì sera le forze di occupazione israeliane hanno rilasciato Mohammed Hamid, 12 anni, dopo che era stato arrestato e aggredito, a Silwad, a est di Ramallah. Le forze di occupazione avevano sequestrato Mohammed durante degli scontri violenti tra le forze israeliane e dei giovani palestinesi scoppiati nella zona dell’incrocio di Silwad, accusandolo di lancio di pietre contro i soldati israeliani. I suoi famigliari hanno riferito che è stato rilasciato dopo mezzanotte, dopo essere stato trattenuto per più di sette ore nel campo di Ben Yamin nel carcere di Ofer.
Durante la detenzione Mohammed è stato aggredito dai soldati israeliani, che gli hanno provocato la rottura della mano ed escoriazioni sulla testa e su tutto il corpo. I soldati hanno arrestato altri quattro bambini, provocando escoriazioni pure in loro. Un altro bambino palestinese del campo di Fawwar, a sud di al-Khalil, è stato arrestato sabato sera dai soldati mobilitati in quella regione. Dei testimoni hanno raccontato che, durante l’arresto del bambino, all’entrata del campo erano presenti oltre cinque pattuglie israeliane, e che non si sa dove sia stato trasferito. Inoltre, le forze di occupazione hanno aggredito gli abitanti e perquisito i veicoli che entravano e uscivano dal campo, provocando un forte innalzamento della tensione.
Fonte: http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx? xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s75l%2fs6VOoP8ikgQttQzWVfCvSRpYkAmQctejbGwUeGBAO3d%2fIKw%2bXEX0e%2fu4uhEpyGWAcHZXnUdxjtEmhaGzfZqsSeZ vREWvP2AIllCtm30U%3d
– Coloni israeliani abbattono alberi di olivo vicino a Nablus
Lunedì 18 novembre, dei coloni israeliani hanno abbattuto decine di alberi di olivo e distrutto due stanze nel villaggio di Qusra, vicino a Nablus. Gli abitanti hanno raccontato che decine di coloni hanno distrutto una recinzione costruita attorno a terre dove vengono coltivati degli olivi, hanno tagliato gli olivi, e distrutto due edifici in mattoni. I coloni armati, protetti dai soldati, in precedenza avevano impedito agli abitanti di recarsi sulle proprie terre per lavorare.
Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23640
– Cimitero islamico danneggiato a Gerusalemme
Secondo quanto riportato da media israeliani, domenica 17 novembre, un gruppo di giovani israeliani si è introdotto in un cimitero islamico a Gerusalemme, danneggiando pietre tombali, e lasciando scritte razziste. Tra le scritte vergate sulle tombe e gli edifici, i seguenti messaggi: «Morte agli arabi», «Vendetta», e «Price Tag», accompagnati da stelle di Davide. La polizia israeliana ha comunicato che sono stati fermati due giovani, 16-17 anni, sospettati di essere coinvolti in questa azione «Price Tag». «Price Tag» è un termine che indica le azioni di vendetta (sottoforma di danneggiamenti, aggressioni,…) dei coloni nei confronti della popolazione palestinese.
Fonte: http://english.pnn.ps/index.php/politics/6180-racist-graffiti-in-islamic-graveyard-in-jerusalem-marks-price-tag-attack-against-palestinians
– Irruzioni e provocazioni dei coloni nella moschea di al-Aqsa
Secondo quanto riportato dal Palestinian Information Center, domenica mattina decine di coloni, protetti da un ingente dispiegamento di poliziotti israeliani, hanno fatto irruzione nella moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme. In un comunicato stampa, l’ Aqsa Foundation for Endowment and Heritage, ha riferito che più di 70 coloni, capeggiati dal rabbino Yehudah Glick, uno dei rabbini più estremisti, che inneggia alla distruzione della moschea di al-Aqsa e alla ricostruzione del tempio, sono entrati nella moschea dalla porta di Maghareba. I coloni sono entrati a gruppetti tentando di recitare rituali talmudici ma sono stati fermati dalle guardie di al-Aqsa. L’AFEH ha spiegato che due settimane fa a Yehudah Glick, che è il presidente del Temple Mount Heritage Fund, era stato vietato l’accesso alla moschea di al-Aqsa. Ciononostante, il capo della polizia distrettuale di Gerusalemme, Yossi Pariente, l’aveva informato che avrebbe ricevuto il permesso di tornare nel luogo sacro nella città vecchia di Gerusalemme. Le organizzazioni ebraiche a favore della ricostruzione del tempio hanno invitato i propri seguaci ha fare irruzione nella moschea di al-Aqsa il 28 novembre, giorno della festività delle luci.
Fonte: http://www.palestine-info.co.uk/en/default.aspx? xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7%2bTJchvsI0X5p%2faeZyIpXXrPc9IZ6T53o4MnIX2M%2fXY53ZLO7GlOuldqt4K3lmYwRkvkF9bBbnlpjt8hs8wgTQhoJtl2qRRiE jspt3I7MqbM%3d
Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa WAFA, lunedì 18 novembre, un gruppo di coloni, di studenti della Hebrew University e di circa 80 soldatesse israeliane, hanno fatto irruzione nella moschea di al-Aqsa, sotto la protezione della polizia israeliana. Gruppi di soldatesse, in uniforme, sono entrate dalla porta di Bab al-Magharbeh, sotto pretesto di un tour di orientamento militare. La presenza dei coloni e delle soldatesse ha creato molta tensione tra i preganti e gli studenti musulmani che si trovavano nella moschea.
Fonte: http://english.pnn.ps/index.php/politics/6178-dozens-of-settlers,-israeli-soldiers-storm-al-aqsa-mosque-compound
– Le forze di occupazione israeliane confiscano attrezzi e materiale dal cantiere di una moschea in costruzione
Lunedì 18 novembre le forze di occupazione israeliane hanno confiscato degli attrezzi e del materiale da costruzione da un cantiere di una moschea in costruzione nel villaggio di al-Deirat, vicino a Hebron. Dei testimoni hanno affermato che i soldati hanno sequestrato dei blocchi di cemento, diverse tonnellate di cemento, e un mixer per cemento al fine di impedire la costruzione della moschea.
Fonte: http://english.pnn.ps/index.php/politics/6174-israeli-forces-confiscate-tools-in-attempt-to-prevent-mosque-construction-near-hebron




