18 Novembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Qusra, Palestina Occupata
La mattina del 17 novembre, una famiglia palestinese è stata attaccata da circa 20 coloni, sui propri campi nel villaggio di Qusra, a sud est di Nablus. Pure 30 alberi di ulivo sono stati distrutti. A seguito di questa aggressione, nel villaggio sono scoppiati degli scontri tra le forze israeliane e dei giovani palestinesi.
I soldati hanno fatto irruzione in una casa e hanno sparato molti candelotti di gas lacrimogeni e proiettili d’acciaio ricoperti di gomma, ferendo otto palestinesi. Alle dieci di domenica mattina, una famiglia di Qusra si è recata sui suoi uliveti a Qusra. Dopo poco tempo, è arrivato sul posto un gruppo di circa 20 coloni della colonia illegale di Migdalim che hanno iniziato a minacciare la famiglia, sradicando tra i 30 ed i 50 ulivi. Queste terre coprono circa 50 dunam e sono situate sul confine con l’Area C, la porzione della West Bank controllata da Israele. E’ la quinta volta che le terre di questa famiglia vengono attaccate dai coloni. Prima dell’arrivo dei soldati israeliani intervenuti per rimuovere i coloni e limitare i danni sono passati 30 minuti, ma quando un attivista internazionale è arrivato sul posto per documentare l’accaduto, le forze israeliane erano già entrate nel villaggio. Un gruppo di giovani palestinesi ha iniziato a lanciare pietre per tentare di impedire ai veicoli militari israeliani di irrompere nel villaggio, ma i soldati hanno sparato dei candelotti di gas lacrimogeni e dei proiettili d’acciaio ricoperti di gomma. Dopo un’ora di scontri, in cui i soldati israeliani si sono mostrati estremamente aggressivi, cinque palestinesi sono rimasti feriti dai candelotti di lacrimogeni e dalle pallottole. In seguito, i soldati si sono ritirati, ma solo per rientrare da un altro lato del villaggio, facendo irruzione in una casa nel centro di Qusra e posizionandosi sul tetto per continuare a sparare proiettili d’acciaio ricoperti di gomma e candelotti di gas lacrimogeni. La casa invasa dai soldati appartiene alla famiglia palestinese che la mattina stessa era stata aggredita dai coloni, se questo sia un segno di avvertimento non è chiaro, ma grosse quantità di gas lacrimogeni sono penetrate nella casa e molti membri della famiglia hanno sofferto di asfissia da gas lacrimogeni. Due bambini di sei e sette anni hanno perso conoscenza per svariati minuti e hanno necessitato delle cure mediche del servizio mobile della Mezza Luna Rossa presente durante l’irruzione. Muhammad Nashad, lo zio di questi due bambini, è stato pestato dai soldati israeliani, che lo hanno fatto inginocchiare e gli hanno sparato una bomba sonora davanti. Un altro membro della famiglia di 21 anni, Ali Farid, ha tentato di bloccare l’entrata dei soldati nella casa ed è stato colpito al braccio da una pallottola d’acciaio ricoperta di gomma. Alla fine le forze israeliane se ne sono andate dal villaggio, lasciandosi alle spalle danneggiamenti e otto feriti, tra cui il diciottenne Hamada Rida che è stato colpito al petto da una pallottola d’acciaio ricoperta di gomma ed ha dovuto essere ricoverato in ospedale.