Ripari e cisterna per l’acqua demoliti di nuovo a Tawayel

20 Novembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Tawayel, Palestina Occupata

Mercoledì 20 novembre, l’esercito israeliano si è recato nel villaggio di Tawayel, vicino a Aqraba, a sud di Nablus, per demolire una cisterna per l’acqua ed un riparo di proprietà di due famiglie.
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Verso le 6 del mattino, per la terza volta dall’inizio dell’anno, circa 30 soldati sono arrivati con sette jeep militari e tre bulldozer per eseguire ulteriori demolizioni in questa parte del villaggio, dove da più di 200 anni diverse famiglie vivono e coltivano la terra. Queste demolizioni sopraggiungono solo tre settimane dopo che la stessa famiglia era stata vittima della distruzione di un’altra cisterna per l’acqua e di un riparo per le pecore.

Le famiglie, con l’aiuto della municipalità di Aqraba, a più riprese dal 2009 hanno tentato senza successo di fare ricorso contro gli ordini di demolizione emessi dal tribunale israeliano. L’unica eccezione si è verificata quando l’esercito ha voluto distruggere una rete elettrica sovvenzionata dal governo belga. A causa della pressione diplomatica del consolato belga a Gerusalemme, la rete elettrica non è stata distrutta. La demolizione della cisterna dell’acqua renderà molto difficile la coltivazione di verdure, che costituisce la maggior fonte di reddito per la famiglia, che costruì la cisterna dieci anni fa. Ora la sua unica fonte di guadagno sono le pecore, che bevevano l’acqua dalla cisterna ormai distrutta. La stagione delle piogge, che solitamente inizia in novembre, quest’anno è molto in ritardo, e la speranza è che arrivi presto, ma i pozzi non saranno riempiti. La distruzione dei ripari lascia le pecore e le capre prive di un rifugio sicuro per i mesi invernali.

Le abitazioni e le strutture agricole che le famiglie di Tawayel stanno usando al momento necessiterebbero di essere ricostruite, per cui i contadini hanno spedito diverse richieste di permesso di costruzione, ma non hanno ricevuto nessuna risposta dal governo israeliano, ed è per questo che l’amministrazione le ha dichiarate illegali. Fino ad oggi, il governo israeliano non ha mai approvato nessun piano di ristrutturazione a Tawayel, per cui è molto probabile che le famiglie non potranno ricostruire nuove cisterne per l’acqua o ripari senza incappare in altre demolizioni. Le demolizioni di case in questo villaggio sono strategiche. Tawayel è situato vicino alla Valle del Giordano, in Area C, dove il suolo è molto fertile, quando l’accesso all’acqua è garantito. Israele possiede molti «insediamenti economici» nella Valle del Giordano, che producono frutta e verdura per l’esportazione, e questi continuano a espandersi, usurpando le terre palestinesi.

Secondo le leggi internazionali e la Convezione di Ginevra, questi insediamenti sono illegali, ma i paesi europei continuano ad importare prodotti da questi insediamenti. L’estate scorsa l’Unione Europea ha stabilito delle linee guida che dovrebbero ridurre le relazioni commerciali con gli insediamenti israeliani, ma se questo avrà un impatto rimane tutto da vedere.

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