Notizie in breve: coloni e insediamenti

22 Novembre 2013 / Fonti: Palestinian News Network e WAFA Palestinian News
and Info Agency

– Coloni chiudono strada principale vicino a Jenin
Venerdì 22 novembre, decine di coloni hanno chiuso la strada principale
che collega il villaggio di Kferit a Yabad, a sud ovest di Jenin, nella
West Bank. Circa 200 coloni, protetti dalle forze israeliane, hanno
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bloccato la strada e impedito ai contadini palestinesi di accedere alle
proprie terre nel villaggio di Kferit. Sempre nella zona di Jenin, le
forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di
al-Zababdeh, installando diversi checkpoint militari sulla strada
Jenin-Jaffa, fermando i veicoli in transito e controllando i documenti dei
passeggeri.
Fonte: http://english.pnn.ps/index.php/politics/6219-settlers-close-main-road-near-jenin

– Coloni tentano di creare un nuovo avamposto vicino a Betlemme

Giovedì 21 novembre, dei coloni israeliani, protetti dall’esercito, hanno
installato una grossa tenda all’entrata ovest del villaggio di Tkou’, nel
tentativo di creare un nuovo avamposto illegale.
La scorsa settimana,
nello stesso luogo, i coloni avevano già montato una tenda più piccola,
che era stata rimossa da attivisti dei Comitati Popolari di Resistenza
contro gli Insediamenti e il Muro dell’Apartheid di Betlemme. Gli
attivisti avevano rimosso la tenda e al suo posto avevano issato una
bandiera palestinese.
Fonte:
http://english.pnn.ps/index.php/politics/6221-settlers-install-tent-near-bethlehem

– Coloni israeliani indignati da «insediamenti palestinesi»

In un comunicato pubblicato venerdì 22 novembre, il movimento Regavim
Israeli ha affermato che dei palestinesi stanno costruendo degli avamposti
di insediamenti nella regione E1, situata tra Maaleh Adummim e
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Gerusalemme, al fine di insediarsi sul posto e stabilire dei dati di fatto
sul terreno prima che la popolazione ebrea di Israele possa farlo al loro
posto. Il canale israeliano Channel 7 ha riportato che il movimento
estremista ha affermato che centinaia di strutture mobili sono già state
costruite attorno a Ma’ale Adummim e la Highway 1, che si espande fino al
Mar Morto. Il comunicato ha aggiunto che le strutture sono costruite con
lastre di metallo, per permettere una costruzione rapida quando l’Unità di
Supervisione dell’Amministrazione Civile non è presente.
Il movimento Regavim Israeli ha aggiunto: «l’Autorità Palestinese sta
promuovendo la costruzione di centinaia di strutture in Area C, ma non c’è
nessuno a monitorare la situazione e a far rispettare la legge», e che «è
giunta l’ora che lo stato di Israele ponga fine all’Amministrazione Civile
e faccia rispettare la legge a tutti, non solamente agli israeliani.”

Fonte:
http://english.pnn.ps/index.php/politics/6222-settlers-palestinians-build-illegal-settlement-outposts-in-e1

Bulldozer israeliani distruggono dei terreni agricoli vicino a Betlemme

Giovedì 21 novembre, dei bulldozer israeliani hanno distrutto dei terreni
agricoli palestinesi nella cittadina di al-Khader, a sud di Betlemme.
Secondo un attivista locale, quest’azione costituisce il preludio alla
confisca delle terre. Ahmad Salah, coordinatore del Comitato contro il
Muro dell’Apartheid, ha raccontato all’agenzia WAFA che i bulldozer
israeliani hanno raso al suolo circa 10 dunum di terre situate a sud della
cittadina. Questo per favorire l’espansione dell’insediamento di Hatamar,
costruito illegalmente sulle terre di al-Khader, e collegarlo al complesso
di insediamenti di Gush Etzion.

Fonte: http://english.wafa.ps/index.php?action=detail&id=23675

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