Violenze dell’esercito israeliano contro una manifestazione a Ya’bad

21 Novembre 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team |
Ya’bad, Palestina Occupata

Mercoledì 21 novembre, nel villaggio di Ya’bad, una protesta pacifica è
stata violentemente attaccata dalle forze israeliane, con lanci di
candelotti di gas lacrimogeni, bombe sonore e proiettili d’acciaio
ricoperti di gomma.

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I manifestanti sono stati presi di mira dai soldati e
cinque palestinesi sono rimasti feriti.

Ieri mattina verso le 10:00, sei attivisti internazionali appartenenti a
diversi gruppi di solidarietà, si sono uniti a circa 100 abitanti del
villaggio di Ya’bad, in una marcia pacifica su una strada soggetta a
restrizioni al bordo del villaggio. L’iniziativa era stata organizzata per
protestare contro le angherie dei soldati e dei coloni.

Di recente, dei coloni hanno abbattuto 67 ulivi, davanti ai soldati
israeliani impassibili che non hanno fatto nulla per prevenire quanto
stava accadendo. In seguito i soldati hanno vietato l’accesso alla strada
che collega Tulkarm a Jenin agli abitanti di Ya’bad senza nessuna
spiegazione. Inoltre, secondo fonti locali della municipalità del paese,
l’esercito israeliano spesso durante la notte usa questo villaggio per
delle esercitazioni militari.

La manifestazione è iniziata nella calma, con qualche discorso dei
manifestanti ai media presenti, davanti agli ulivi distrutti. In meno di
dieci minuti, è arrivata la prima jeep militare, ordinando immediatamente
ai manifestanti di lasciare la strada proibita.
I manifestanti si sono rifiutati ed hanno continuato il corteo.
Poco dopo, altre due jeep militari ed un veicolo militare più grosso sono
entrate nel villaggio.

La protesta pacifica è andata avanti per diversi minuti, filmata dai media
locali, ma subito le prime bombe sonore sono state lanciate in mezzo alla
gente, seguite immediatamente da spari di candelotti di gas lacrimogeni e
proiettili d’acciaio ricoperti di gomma. Le forze israeliane sono state
estremamente aggressive nell’attacco, e cinque palestinesi sono rimasti
feriti da candelotti di gas lacrimogeni e proiettili d’acciaio ricoperti
di gomma. Tre di essi hanno avuto bisogno di essere portati in ospedale.

Mentre i manifestanti stavano soccorrendo i feriti, i soldati israeliani
hanno colto l’occasione per arrestare due persone senza nessun motivo.
Le forze israeliane hanno continuato l’attacco, costringendo i
manifestanti a tornare al villaggio. Mentre gli abitanti stavano tornando
al villaggio di Ya’bad, i soldati hanno fatto irruzione in una casa e si
sono posizionati sul tetto, dove sono rimasti per diverse ore.

Nonostante gli arresti e le ferite riportati durante questa azione, una
fonte palestinese ha confermato che il villaggio la considera un successo,
per il fatto che i manifestanti si siano rifiutati di ubbidire ad un
ordine diretto dell’esercito israeliano e sono rimasti pacifici di fronte
ad un’aggressione violenta.

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