8 Gennaio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Madama, Palestina Occupata
Mercoledì 8 gennaio, verso le 3 di mattina, dei coloni sono entrati nel villaggio palestinese di Madama, a sud di Nablus, ed hanno incendiato due automobili. Le auto erano posteggiate nel centro del villaggio, di fianco alle case dei loro proprietari. 
Il Dr. Rami Nassar, un abitante di Madama e proprietario di una delle auto, ha sentito dei rumori fuori dalla sua abitazione, e quando è uscito di casa ha visto i coloni che stavano incendiando le due auto. I quattro coloni se ne sono andati appena dopo aver appiccato il fuoco ai veicoli. Il Dr. Nassar li ha visti andarsene su un’auto di colore blu con targhe israeliane in direzione della strada principale.
Altri palestinesi sono arrivati sul posto per aiutare a spegnere gli incendi. Il mattino seguente altri abitanti hanno scoperto delle scritte in ebraico su un muro vicino al parcheggio dove erano posteggiate le auto. Le scritte lasciate dai coloni dicevano «Vendetta – Ashe Kodesh».
Appena un giorno prima, dei palestinesi dei villaggi di Qusra, Jalud e Qaryut si erano difesi da un attacco dei coloni. I coloni erano stati pestati e trattenuti fino a quando la DCO palestinese li aveva consegnati all’esercito israeliano. Gli abitanti di Madama credono che l’attacco subito dal loro villaggio sia un’azione di vendetta da parte di un gruppo di coloni arrabbiati per ciò che è successo a Qusra.
Madama è un villaggio di circa 644 ettari con una popolazione di 2500 abitanti. Il villaggio è situato vicino all’insediamento illegale di Yizhar, ed è stato preso di mira da attacchi dei coloni a più riprese, compreso il taglio di centinaia di ulivi e il pestaggio dei contadini.
In diverse occasioni i coloni hanno sparato contro gli abitanti e dal 2011 tre persone sono state uccise. Come in altri luoghi della West Bank, l’insediamento si è accaparrato delle terre dei villaggi vicini, oltre 100 ettari, e continua ad espandersi.
Una delle situazioni più terribili del villaggio di Madama è quella della famiglia Nasser, costretta a lasciare la propria terra a causa della vicinanza con l’insediamento Yizhar.