12 gennaio 2014 | International Solidarity Movement , Nablus Team | Bruqin , Palestina Occupata
AGGIORNAMENTO: oggi 13-01-14 i due uomini sono stati liberati dalla prigione con una cauzione di 2.000 nis ciascuno. Tutti e due restano ai domiciliari fino al 24-01 e devono riferire alla stazione di polizia di Ariel, dentro la colonia illegale di Ariel, ogni 48 ore.
Giovedì 9 gennaio 2014 due contadini di Bruqin, nel distretto di Salfit, sono stati arrestati dai soldati israeliani. Mohammad Baker, 19 anni, e Jaad Baker, 29 anni , accompagnato da suo figlio di 4 anni e le loro 40 vacche, sono entrati nel loro terreno ad ovest di Bruqin.
La terra tra il villaggio e la zona industriale dell’insediamento illegale di Ariel appartiene agli abitanti dei villaggi di Bruqin e gli agricoltori utilizzano quel terreno come pascolo per le loro pecore e mucche.
Alle 11:30 le forze israeliane hanno invaso il terreno, che è monitorato da una telecamera di sorveglianza, e hanno arrestato i due abitanti del villaggio.
Sono stati portati in manette ad una jeep vicina, lasciando il ragazzino di 4 anni da solo nel campo con il bestiame. I soldati si sono rifiutati di chiamare altri membri della famiglia in modo che il ragazzo potesse essere portato a casa al villaggio. Le forze israeliane hanno tenuto i contadini fino alle 2 sulla strada nella jeep. Gli uomini sono stati arrestati per essere entrati in una zona militare chiusa. I soldati li hanno perquisiti varie volte e li hanno tenuti in manette prima di trasferirli in una prigione nella colonia illegale di Ariel.
Più tardi nel pomeriggio, un altro membro della famiglia avendo sentito da testimoni dell’arresto è andato al campo per prendere il ragazzo e per raccogliere le mucche. Il ragazzo è ancora traumatizzato.
Inoltre, cinque delle quaranta vacche mancano a tuttora. Gli abitanti del villaggio credono che i coloni dell’insediamento illegale di Bruqin hanno rubato il bestiame. La polizia israeliana ha rifiutato di indagare, sostenendo che essi hanno altri problemi da affrontare.
Sabato mattina un agente di polizia ha chiamato la famiglia per informarli che i prigionieri sono detenuti in Ariel e che domani, dopo la festa ebraica saranno trasferiti nel carcere di Haderim in Israele. Un‘udienza si terrà il luneì 13 gennaio presso il tribunale militare di Salem. Un avvocato si sta occupando del caso.