31 Gennaio 2014 | Popular Struggle Coordination Committee | Valle del
Giordano, Palestina Occupata
Oggi, 31 gennaio 2014, centinaia di palestinesi hanno annunciato il lancio
della campagna “Melh Al-Ard” (Sale della Terra) facendo rivivere il
villaggio di Ein Hijleh nella Valle del Giordano su delle terre di
proprietà della Chiesa Ortodossa e del Monastero di San Gerassimo. La
campagna ha lo scopo di opporsi alle politiche israeliane di
giudaizzazione e annessione della Valle del Giordano.
Gli organizzatori e i partecipanti della campagna hanno dichiarato,
Noi, figlie e figli della Palestina, annunciamo oggi la rinascita del
villaggio di Ein Hijleh nell’ambito della campagna di Melh Al-Ard nella
Valle del Giordano. L’azione mira ad opporsi allo status quo politico, e
in modo specifico ai futili negoziati che stanno distruggendo i diritti
del nostro popolo alla liberazione e alla rivendicazione della propria
terra.
Abbiamo deciso di far rivivere un vecchio villaggio cananeo palestinese
nella Valle del Giordano vicino alla strada chiamata “Route 90” che
collega il Mar Morto a Bisan.
L’azione fa parte di un impegno continuo contro il piano dell’occupazione
israeliana di accaparrarsi e annettere la Valle del Giordano. Questo passo
rappresenta un atto popolare di opposizione all’oppressione israeliana del
popolo palestinese e la costante giudaizzazione della terra.
Dal villaggio di Ein Hijleh, noi partecipanti annunciamo che teniamo
stretto il nostro diritto su tutte le terre palestinesi occupate.
Rifiutiamo il piano di Kerry che vuole stabilire uno stato palestinese
sfigurato e riconosce l’entità israeliana come uno stato ebraico. Uno
stato del genere renderebbe i palestinesi che vivono all’interno delle
terre occupate nel 1948 dei residenti e visitatori che possono essere
deportati in ogni momento. Affermiamo l’unità del nostro popolo ovunque si
trovi e della nostra lotta per i nostri diritti inalienabili.
Il villaggio di Ein Hijleh è situato in quella che viene chiamata “Area C”
nella Valle del Giordano, minacciata di annessione dalle politiche di
Israele e dal piano di Kerry. Di conseguenza abbiamo deciso di agire e
lanciare un appello per un’azione nazionale per proteggere la Valle del
Giordano e mettere fine alla continua giudaizzazione delle terre
palestinesi.
Basandoci sul nostro supporto al movimento BDS (Boicottaggio,
Disinvestimento, Sanzioni) lanciamo un appello ai nostri amici e gruppi di
solidarietà a livello internazionale di schierarsi al fianco delle
rivendicazioni del popolo palestinese e boicottare tutte le aziende
israeliane, incluse le fabbriche e compagnie israeliane che lavorano nella
Valle del Giordano e lucrano sulle risorse naturali palestinesi.
Per esempio, vi chiediamo di boicottare Mehadrin, il più grosso
esportatore di frutta e verdura israeliano, alcune delle quali coltivate
nella Valle del Giordano.
Inoltre, Hadiklaim, che esporta datteri prodotti da coloni israeliani
nella Valle del Giordano. Lanciamo anche un appello al boicottaggio di
Ahava e Premier, marche di cosmetici che usano minerali del Mar Nero per i
propri prodotti.
Il nostro villaggio palestinese si trova vicino a Deir Hijleh o monastero
di San Gerassimo, su delle terre di proprietà del monastero ortodosso. Il
terreno è costituito principalmente da poche case abbandonate e delle
palme.
Il suolo di colore bianco ha un’altissima concentrazione di sale, e l’area
è circondata da terre confiscate ed usate da coloni ebrei.
Una base israeliana separa le terre del monastero di Deir Hijleh che
possiede una proprietà di circa 1000 dunam, alcuni dei quali sono stati
presi dalle forze israeliane con la scusa di “ragioni di sicurezza”.
La campagna “Melh Al-Ard (Sale della Terra), cita una frase della Bibbia,
Matteo 13:5, che dice: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale
perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro
serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.”
Il nome del nostro villaggio, Ein Hijleh, è fondato sul nome originale
cananeo e la sorgente di acqua (Ein) presente in questo luogo.
Noi figlie e figli di Ein Hijleh lanciamo un appello al nostro popolo
affinché si unisca alla lotta per far rivivere il villaggio e proteggere i
nostri diritti, storia, cultura e la nostra terra. Figlie e figli della
Palestina, siate il sale di questa terra e rimanete saldi su di essa.
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