7 Febbraio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Qusra,
Distretto di Nablus, Palestina Occupata
Venerdì 7 febbraio, due contadini palestinesi che stavano lavorando sulle
loro terre a Qusra sono stati minacciati da dei coloni israeliani armati.
Gli abitanti del villaggio hanno aiutato i contadini ad allontanare i
coloni prima dell’arrivo dell’esercito che ha messo in atto un dura
repressione.
Venerdì, verso le 10.30 del mattino, due contadini palestinesi stavano
lavorando sulle loro terre attorno al villaggio di Qusra, quando sono
giunti sul posto due coloni armati che hanno ordinato ai contadini di
smettere di lavorare e di andarsene.
I due contadini si sono rifiutati di obbedire, e hanno chiamato dei membri
del comune. In poco tempo, circa 50 abitanti del villaggio sono arrivati
sul posto, seguiti immediatamente da sette veicoli militari israeliani, la
maggior parte dei quali della polizia di frontiera. Le forze israeliane
hanno ordinato ai palestinesi di lasciare l’area entro 5 minuti.
Quando gli abitanti si sono rifiutati di andarsene, l’esercito ha iniziato
a sparare gas lacrimogeni, proiettili d’acciaio ricoperti di gomma e
granate assordanti. L’attacco delle forze israeliane è durato fino alle 3
del pomeriggio. Sette palestinesi sono rimasti feriti, di questi sette
hanno meno di diciotto anni.
I due coloni responsabili dell’attacco provengono dall’avamposto coloniale
illegale di Raheir, in cui vivono in modo permanente meno di dieci
persone.
Quello di venerdì è il sessantacinquesimo attacco ai danni del villaggio
di Qusra che viene registrato negli ultimi due anni. Dall’inizio di
gennaio, 88 ulivi sono stati distrutti dai coloni ed un giovane abitante
del villaggio è stato ferito gravemente alla testa.
Nel 2013, sono stati distrutti 870 ulivi e ferite 30 persone, di cui
cinque in modo grave. 3,11 dunum di terre sono stati confiscati e
l’accesso ad altri 500 è stato dichiarato “vietato” ai palestinesi per
“ragioni di sicurezza”.
Foto: soldati israeliani sparano gas lacrimogeni contro gli abitanti di
Qusra (Foto: Mohammed Abu Ridah)
