13 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Nablus, Palestina Occupata
Lunedì 10 marzo, Raed Zeiter, un giudice palestinese di 38 anni originario di Nablus, è stato assassinato dalle forze israeliane al confine del ponte di Allenby. 
L’uomo, che lavorara a Amman dal 2011, stava uscendo dall’autobus per varcare il confine per la Palestina verso le 8 del mattino, quando un agente di confine gli ha ordinato di spostarsi nell’ “humiliation sas” per “ragioni di sicurezza”.
Per portare Raed Zeiter nella stanza di interrogatorio è stata usata forza eccessiva, il che avrebbe provocato una reazione dell’uomo che avrebbe spinto il soldato. Le forze israeliane hanno sparato immediatamente tre colpi di arma da fuoco nel petto di Zeiter, impedendo a chiunque di avvicinarsi al ferito per almeno venti minuti.
Raed Zeiter è morto un’ora dopo, prima dell’arrivo dell’ambulanza. Zeiter è stato sotterrato il giorno dopo a Nablus, lasciando una moglie e due giovani bambini, uno dei quali è in coma in ospedale.
Questo omicidio avviene in un periodo particolarmente sanguinoso. Infatti, lo stesso giorno, altri tre palestinesi, Ismail Abu Judah, 23 anni, Shahir Abu Shanab, 24 anni, e Abd al-Shafi Muammar, 33 anni, sono stati uccisi da un attacco aereo israeliano a Gaza.
Fidaa Muhye Addin Majadlah e Ibrahim Adnan Shukri sono morti a Tulkarem a seguito di un inseguimento in auto della polizia israeliana.
E Saji Darwish è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati dai soldati israeliani vicino a Ramallah. Aveva 18 anni.