Coloni armati occupano le terre di un villaggio a Hebron

14 Marzo 2014 | International Solidarity Movement, Team Khalil | Arab ar
Rashyaida, Palestina Occupata

Martedì 11 marzo 2014, degli abitani del villaggio di Arab ar Rashyaida, a
15 km da Hebron, hanno notato la presenza di un tendone e di un escavatore
industriale in cima   ad una collina situata su delle terre del villaggio.

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Foto: un colono col volto coperto e dei soldati sulla collina palestinese
occupata (Foto ISM).

Essendo stato contattato, il gruppo ISM di Hebron ha accompagnato gli
abitanti e degli attivisti palestinesi sul posto per opporsi ai coloni.

Quando sono arrivati al villaggio, i manifestanti hanno posteggiato su una
collina di fronte a quella dove si erano piazzati i coloni, e si sono
incamminati nella vallata in direzione dell’accampamento dei coloni.
I coloni erano armati con fucili d’assalto, pistole automatiche, e cani
per proteggere il loro accampamento illegale.

Gli attivisti si sono opposti ai coloni in modo non violento mentre questi
ultimi scattavano delle fotografie di tutti manifestanti con i loro
telefoni.

Poco dopo, un colono armato con un mitra e vestito di nero con il volto
coperto, si è arrampicato su un muro e ha iniziato ad insultare un
attivista palestinese, affermando che avrebbe ucciso altri palestinesi.
L’attivista ha risposto con la propria voce urlando la propria
indignazione nei confronti dei commenti pieni di odio del sionista.

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Poi molto velocemente è arrivato l’esercito che ha tentato di rimuovere i
manifestanti dall’area del cantiere. A più riprese il leader dei coloni ha
preso da parte i soldati per dare loro suggerimenti. E’ stata fatta la
proposta secondo cui, se l’accampamento dei coloni fosse stato rimosso, i
manifestanti se ne sarebbero andati e avrebbero portato il caso in
tribunale, ma non è stata accettata.

In seguito è arrivato sul posto un ufficiale militare alto locato a cui
sono stati presentati degli attestati di proprietà di un abitamnte del
villaggio, i quali datano di 130 anni fa. L’ufficiale ha affermato che
anche i coloni possedevano degli attestati di proprietà (presumibilmente
non così vecchi!).

Nel frattempo, il colono con il volto coperto si è avvicinato alle auto
dei palestinesi accompagnato dal suo cane molto aggressivo. Un piccolo
gruppo di persone si è avvicinato a lui per impedirgli di danneggiare le
auto.

Vedendo che i palestinesi si stavano avvicinando, il colono si è diretto
verso il tassista che stava aspettando di riaccompagnare il team dell’ISM
a Hebron.

I palestinesi hanno avuto il timore che il colono volesse aggredire il
tassista, così il gruppo si è diretto ai piedi della collina per dar
supporto all’autista.

Il colono armato poi però si è incamminato verso il cantiere.

In seguito è arrivata la polizia israeliana che ha arrestato l’attivista
che aveva avuto il battibecco con il colono sionista armato, il quale si è
lamentato dicendo di essere stato aggredito fisicamente.

Il palestinese si è recato dalla polizia in modo pacifico e in seguito è
stato arrestato e accusato di aggressione.

Gli attivisti hanno fornito delle prove video e il prigioniero è stato
rilasciato su cauzione pagando 2000 NIS. Stiamo aspettando la data del
processo.

Arab ar Rashyaida è molto vulnerabile agli attacchi dei coloni. Le terre
attorno al villaggio sono state designate “Intended Nature Reserve”
secondo gli Accordi ad Interim di Oslo, e di conseguenza sono sotto pieno
controllo israeliano.

La strategia che consiste nel costruire avamposti su terre palestinesi per
poi sviluppare degli insediamenti illegali è molto diffusa e sostenuta
dalle autorità israeliane, nonostante il fatto che sia contraria alla
legge internazionale e alla Quarta Convenzione di Ginevra.

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