2 Aprile 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Bruqin,
Palestina Occupata
Il primo aprile, verso le 5 del mattino, un bulldozer e otto jeep militari
sono arrivate nel villaggio di Bruqin, vicino alla città di Nablus.
Il bulldozer prima ha distrutto un capanno di un contadino, uccidendo
dieci conigli che si trovavano dentro. L’opera di distruzione è proseguita
con la demolizione di una roulotte di un altro contadino. Più tardi, la
stessa notte, nel villaggio vicino di Beit Furik è stato distrutto un
edificio di un contadino.
Questa è solo una delle molte notti durante le quali delle proprietà
appartenenti a dei palestinesi sono state distrutte dall’esercito
israeliano.
Nel villaggio di Bruqin pure una scuola per ragazze, recentemente
finanziata dall’US Aid, è minacciata da un ordine di demolizione.
Il sindaco di Bruqin ha parlato con un attivista dell’ISM dopo le
demolizioni:
“Una settimana fa ho parlato con alcuni coloni israeliani, e gli ho detto
che potremmo vivere in pace, insieme. Ma mi hanno risposto che vogliono
altri 700 dunum di terre da Bruqin. Per cui non credo che vogliano la
pace. Se veramente volessero la pace, non prenderebbero ciò che ci
appartiene”.
A Bruqin la resistenza contro gli insediamenti illegali continua. Il
giorno dopo le demolizioni, gli abitanti del villaggio si sono recati
sulle colline vicino ad un insediamento illegale e hanno piantato degli
ulivi.
