4 Aprile 2014 | International Solidarity Movement | Ramallah, Palestina
Occupata
Questo pomeriggio circa 500 manifestanti palestinesi, internazionali e
israeliani si sono concentrati vicino al carcere di Ofer a Ramallah per
protestare contro il rifiuto dello stato israeliano di rilasciare il
quarto gruppo di prigionieri palestinesi.
Nell’ambito dell’attuale ciclo di negoziati tra Fatah (il governo
palestinese della West Bank) e il governo israeliano, Israele ha promesso
una serie di rilasci di prigionieri, il quarto dei quali avrebbe dovuto
svolgersi alla fine di maggio, ma questa promessa non è stata rispettata.
La manifestazione è inziata verso mezzogiorno, con l’obbiettivo di
marciare fino al carcere di Ofer, ma a causa della presenza massiccia
delle forze israeliane, questo non è stato possibile.
I manifestanti inoltre hanno tentato di svolgere una preghiera prima della
partenza del corteo ma non ci sono riusciti a causa del livello molto alto
di aggressività delle forze israeliane.
All’inizio della manifestazione un palestinese di 53 anni è stato colpito
a più riprese da colpi di arma da fuoco sparati attraverso il finestrino
della sua auto mentre si stava allontanando dalle forze israeliane.
Uno dei proiettili di acciaio ricoperti di gomma l’ha colpito alla testa.
Il proiettile ha causato la frattura di diverse ossa attorno all’occhio,
ed è stato necessario un intervento chirurgico perchè in un primo momento
è stato impossibile rimuovere un frammento del proiettile.
A questo punto il livello dello scontro è salito, con i giovani
palestinesi che hanno lanciato pietre ai militari israeliani, mentre i
soldati hanno sparato centinaia di candelotti di gas lacrimogeni,
proiettili d’acciaio ricoperti di gomma e proiettili veri, ferendo molti
manifestanti.
In diverse occasioni durante la manifestazione, le forze israeliane hanno
sparato i candelotti di gas lacrimogeni direttamente contro i
manifestanti, pratica molto pericolosa e in contravvenzione delle
procedure dell’esercito israeliano, che stipulano che i candelotti
dovrebbero essere sparati in alto formando un arco per diminuire la
velocità d’impatto.
Al momento non è disponibile una lista completa di tutti i feriti, ma
almeno 10 persone sono state trasferite in ambulanza all’ospedale locale
di Ramallah perchè necessitavano di cure mediche per le ferite riportate,
mentre il personale della Mezza Luna Rossa ha soccorso molte altre persone
durante la manifestazione per ferite di vario genere.
Di seguito viene riportata una lista di ferite specifiche che sono state
confermate sia alla manifestazione che da attivisti dell’ISM all’ospedale
locale di Ramallah:
– Un attivista palestinese di 21 anni è rimasto ferito dopo essere stato
colpito alla schiena da un proiettile di gomma sparato da distanza
ravvicinata.
– Anche due attivisti dell’ISM sono stati colpiti alla schiena da distanza
ravvicinata da proiettili di gomma.
Un palestinese di 20 anni è stato colpito da un proiettile d’acciaio
ricoperto di gomma alla testa.
– Un giornalista palestinese di 48 anni è stato colpito alla spalla
sinistra da un proiettile d’acciaio ricoperto di gomma.
– Un attivista palestinese è stato colpito al piede da un proiettile
d’acciaio ricoperto di gomma.
– Un palestinese di 20 anni è stato colpito da due proiettili veri .22 al
piede e al ginocchio.
Un palestinese di 30 anni è stato colpito alla mano destra da un
proiettile vero .22.
– Un altro palestinese è stato colpito al piede sinistro da un proiettile
vero .22; non è stato possibile rimuovere il proiettile.
– Un palestinese di 36 anni è stato colpito da due proiettili veri .22,
entrambi nel piede sinistro.
– Un palestinese di 31 anni è stato colpito alla gamba sinistra da un
proiettile vero .22.
– Un palestinese di 36 anni è stato colpito al piede sinistro da un
proiettile vero .22.
Mohammed Yasin, un giornalista/fotografo di Bi’lin che indossava una
casacca della stampa, è stato colpito in faccia da un proiettile d’acciaio
ricoperto di gomma e allo stomaco da un proiettile vero .22. Yasin si
trova ancora in ospedale in condizioni gravi, visto che il proiettile
potrebbe aver distrutto parte del suo fegato.
Un attivista dell’ISM presente quest’oggi ad Ofer ha detto: “Le forze
israeliane oggi sono state molto violente. Era impossibile contare il
numero di candelotti di gas lacrimogeni, proiettili d’acciaio ricoperti di
gomma e proiettili veri che sono stati sparati; gli spari sono andati
avanti a livello costante per diverse ore. In diversi momenti durante la
manifestazione è diventato chiaro che i soldati stavano sparando mirando
direttamente le persone, non stavano tentando di far “finire” la
manifestazione, volevano semplicemente ferire più persone possibili. Non
riesco proprio a capire come la gente possa difendere lo stato di Israele
e il suo essercito quando usa così tanta violenza contro manifestanti
disarmati.”

