Le forze israeliane prendono di mira 2 membri di gruppi armati, ferendo 13 civili palestinesi, tra cui 5 bambini, a Beit Lahia nel nord della Striscia di Gaza

25 Apr 2014 | Centro Palestinese per i Diritti Umani | Gaza, Palestina Occupata
http://palsolidarity.org
In un tentativo di esecuzione extra-giudiziaria, le forze israeliane prendono di mira due membri di un gruppo armato su una moto, ferendo loro e altri 13 civili palestinesi, tra cui 5 bambini, in una zona densamente popolata nel nord della Striscia di Gaza.

Secondo le indagini condotte dal Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR), circa alle16:45 di mercoledì, 23 Aprile 2014, un drone israeliano ha sparato due missili contro una motocicletta nei pressi del Beit Lahia Sport Club in al-Manshiyah Street, nella città di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, che è una zona densamente popolata. Come risultato, le due persone sulla moto sono stati feriti dalle schegge in tutto il corpo; uno di loro era in condizioni critiche. Si è scoperto in seguito che sono membri delle Brigate dei Martiri al-Aqsa e della Brigata Martire Nedal al-‘Amoudi. A causa della dispersione dei proiettili shrapnel, 13 civili che passavano di lì, tra cui 5 bambini, hanno sostenuto ferite da schegge in tutto il corpo, e sono stati trasferiti negli ospedali per ricevere cure mediche. Le loro ferite sono state descritte tra leggere e moderate (PCHR conserva i nomi dei feriti).

L’attacco ha causato danni minori a 7 negozi e circa 10 case nelle vicinanze della zona di destinazione. Inoltre, i civili palestinesi che vivono in strada, soprattutto donne e bambini, erano terrorizzati. Va ricordato che questa strada è conosciuta come una delle aree più densamente popolate a Beit Lahia.

Le forze israeliane hanno dichiarato più tardi, attraverso i media israeliani, che l’aviazione militare israeliana mira, come hanno descritto, una cellula palestinese che intendeva lanciare razzi contro le città israeliane, mentre le indagini del PCHR hanno confermato che quando sono stati presi di mira, non erano in grado di sparare razzi.

PCHR condanna con forza questo crimine, che dimostra ulteriormente l’uso eccessivo della forza da parte delle forze israeliane contro gli attivisti palestinesi nel disprezzo per la vita dei civili in quanto l’attacco è avvenuto in una zona densamente popolata.

PCHR invita la comunità internazionale a prendere provvedimenti immediati ed efficaci per fermare i crimini israeliani e ribadisce la sua richiesta che le Alte Parti Contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949 adempiano agli obblighi di cui all’articolo 1; cioè, rispettare e garantire il rispetto della Convenzione in ogni circostanza, e il loro obbligo, previsto dall’articolo 146 a perseguire le persone sospettate di commettere gravi violazioni della Quarta Convenzione di Ginevra. Queste violazioni gravi costituiscono crimini di guerra ai sensi dell’articolo 147 della medesima convenzione e il protocollo (I) addizionale alle Convenzioni di Ginevra.

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