Murad Eshtewi, capo del Comitato Popolare di Kafr Qaddum, e quattro giovani sono stati arrestati

11 maggio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kafr Qaddum, Palestina Occupata
http://palsolidarity.org
La notte tra il 28 e il 29 aprile 2014, l’esercito israeliano ha fatto irruzione nel villaggio di Kafr Qaddum per arrestare cinque persone, tra le quali Murad Eshtewi, il capo del Comitato Popolare di Kafr Qaddum. I quattro altri giovani che sono stati arrestati sono Reslan Joma, Ream Harham, Mustafa Eshtewi e Ahmad Hassan Eshtewi.

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In questo momento, tutti e cinque sono ancora imprigionati dalle forze israeliane nel carcere di Meggido. Questa prigione si trova a nord della Cisgiordania e quindi in contraddizione con l’articolo 76 della Quarta Convenzione di Ginevra in cui si afferma che “le persone protette accusate di reati devono essere detenute nel paese occupato, e se condannati essi devono scontare la pena in esso”.

Murad è accusato di lancio di pietre e come organizzatore della manifestazione, mentre i restanti quattro giovani sono accusati di lancio di pietre.

Testimoni del villaggio affermano che l’esercito israeliano, in numero di circa 100 soldati, hanno fatto irruzione nelle diverse case circa alle 02:30. Murad è stato arrestato a casa sua, ma l’esercito israeliano ha utilizzato metodi non convenzionali per arrestarlo. I soldati sono saliti sulla finestra della camera di Murad utilizzando scale, e lo hanno  portaro6o fuori dalla finestra. Sebbene non siano state usate granate stordenti o lacrimogeni durante gli arresti, le altre quattro case che sono state perquisite in Kafr Qaddum hanno subito gravi danni.

Secondo l’avvocato di Murad, due giovani di Kafr Qaddum sono stati arrestati 12 settimane fa. Sono stati tenuti in custodia e interrogati per un mese e costretti a dare i nomi delle persone che partecipano alla manifestazione settimanale del venerdì nel loro villaggio. L’avvocato sospetta che Murad Eshtewi ed i quattro giovani arrestati durante il raid notturno erano nella lista.

Murad Eshtewi cadde in un’imboscata e viene arrestato dalle forze israeliane nel dicembre 2013, ed è stato rilasciato su cauzione quattro giorni dopo. Il suo avvocato al momento ha dichiarato che: “Contrariamente ai principi fondamentali del giusto processo non sono state presentate accuse contro Murad né è stato interrogato dal momento del suo arresto.”

Attualmente, Murad e gli altri abitanti del villaggio di Kafr Qaddum sono stati in custodia per 12 giorni. Durante questo periodo, hanno avuto due udienze in cui le loro sentenze sono state posticipate, presumibilmente per raccogliere ulteriori elementi di prova.

Le manifestazioni settimanali del venerdì a Kafr Qaddum hanno iniziato nel 2011 per riaprire la strada per Nablus e contro l’insediamento israeliano illegale di Qedumim. L’esercito israeliano ha risposto con arresti sistematici. In alcuni casi, i detenuti sarebbero sotto custodia per uno o due giorni e poi rilasciati su cauzione. Secondo l’ex sindaco di Kafr Qaddum, questo ha avuto un importante impatto economico: circa 250.000 shekel (circa € 52.000) sono stati pagati dagli abitanti dei villaggi locali per il rilascio dei loro detenuti. Ad oggi, ci sono 155 abitanti del villaggio di Kafr Qaddum detenuti nelle carceri israeliane su una popolazione totale di circa 4.500.

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