Shireen Essawi, avvocato per i diritti umani, comincia lo sciopero della fame dopo che il suo processo è rinviato di un anno

17 maggio 2014 | Front Line Defenders | Palestina occupata
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Shireen Essawi mostra una fotografia di suo fratello Samer

Dall’8 Maggio 2014 la difensore dei diritti umani e avvocato sig.ra Shireen Essawi ha iniziato uno sciopero della fame dopo aver appreso del rinvio del suo processo per nove mesi e un giorno. Lei è accusata di cooperare con gli attori che stanno lavorando contro lo Stato di Israele.

Shireen Essawi è un avvocato per i diritti umani che ha partecipato a monitorare e documentare le violazioni dei diritti umani commesse contro i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, soprattutto bambini, donne e prigionieri della Striscia di Gaza. Il difensore dei diritti umani ha riferito anche sulle pratiche adottate dalle autorità israeliane per i prigionieri palestinesi e arabi nelle carceri israeliane che lei crede violano i diritti umani, come la prevenzione delle visite da parte di avvocati.

Il rinvio del suo processo fato il 7 maggio 2014 segue diverse apparizioni giudiziarie da parte del difensore dei diritti umani dal momento del suo arresto, il 6 marzo 2014. È stato riferito che secondo la legge israeliana, un processo può essere sospeso e la detenzione può continuare a condizione che una sentenza definitiva e la sentenza siano emesse entro nove mesi e un giorno di rinvio.

Shireen Essawi ha iniziato il suo sciopero della fame per solidarietà con i prigionieri palestinesi, e ha dichiarato che continuerà nel segno di protesta per il rinvio del suo giudizio. Il difensore dei diritti umani, è stato arrestato nella sua casa di Gerusalemme come parte di un’ondata di arresti che prendevano di  mira gli avvocati. I suoi colleghi sono stati rilasciati su cauzione, in attesa di prove.

Front Line Defenders esprime la propria preoccupazione per il rinvio del processo e il protrarsi della detenzione di Shireen Essawi, che è esclusivamente legato al suo lavoro sui diritti umani, pacifico e legittimo, in particolare per quanto riguarda i diritti dei palestinesi e arabi israeliani.

Front Line Defenders esorta le autorità di Israele:

1. Affinché vengano immediatamente e incondizionatamente annullate tutte le accuse contro Shireen Essawi e che venga  rilasciata, in quanto si ritiene siano motivati ​​esclusivamente dal suo lavoro pacifico e legittimo in difesa dei diritti umani;

2. Ad assicurarsi che il trattamento di Shireen Essawi, durante la detenzione, aderisca alle condizioni stabilite nel ‘Corpo di principi per la protezione di tutte le persone sottoposte a qualsiasi forma di detenzione o imprigionamento,’ adottato dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite 43/173 del 9 dicembre 1988;

3. A garantire in ogni circostanza che tutti i difensori dei diritti umani in Israele e Territori palestinesi occupati siano in grado di svolgere le proprie attività legittime di difesa dei diritti umani senza timore di rappresaglie o restrizioni.

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