1 giu 2014 | Addameer Prisoner Support e Human Rights Association | Ramallah , Palestina Occupata
1 giugno 2014
Baronessa Catherine Ashton
Alto rappresentante dell’Unione europea
per
gli affari esteri e la politica di sicurezza
Vice – Presidente della Commissione europea
242 , rue de la Loi
B – 1049 Bruxelles
Data : 1 giugno 2014
Re: Sciopero della fame di massa dei ‘Detenuti Amministrativi’ palestinesi
Caro Alto Rappresentante,
Noi, il Ministero Palestinese degli Affari dei Detenuti ed Ex-Detenuti e le sottoscritte organizzazioni per i diritti umani, desideriamo portare alla vostra attenzione l’attuale sciopero della fame di massa che coinvolge circa 125 detenuti e prigionieri palestinesi e richiedere il vostro intervento urgente per loro conto.
La maggior parte degli scioperanti stanno protestando per la detenzione amministrativa continuata, che è detenzione senza processo o imputazione. Gli ordini di detenzione amministrativa sono rilasciati dal Comandante Militare Israeliano in Cisgiordania per periodi di 1-6 mesi e possono essere rinnovati a tempo indeterminato. I detenuti amministrativi o i loro avvocati non sono informati dei motivi della loro detenzione e sono informati solo dell’esistenza di ‘ prove segrete ‘ contro di loro.
Se la detenzione amministrativa è legale secondo la Quarta Convenzione di Ginevra deve essere utilizzata su base individuale caso per caso, senza discriminazioni di alcun tipo. Tuttavia Israele ha utilizzato la detenzione amministrativa su base sistematica contro decine di migliaia di palestinesi ed è una minaccia sempre presente nella vita quotidiana di tutti i palestinesi. Invece di essere utilizzata su base individuale è usata come punizione contro il popolo palestinese, nonché come mezzo per interrompere il processo politico visto il bersagliamento continuo dei membri del Consiglio Legislativo Palestinese . Crediamo fermamente che l’uso della detenzione amministrativa da parte di Israele deve cessare immediatamente.
Come sapete i prigionieri politici palestinesi hanno intrapreso una serie di scioperi della fame dal 2011, sia su base individuale che di massa. Lo sciopero in corso è stato lanciato il 24 aprile, quando circa 90 detenuti hanno cominciato a rifiutare il cibo per protestare contro la loro continua detenzione amministrativa. Lo sciopero da allora si e’ ingrandito con l’adesione di più detenuti e prigionieri e il numero continua a salire.
A partire dal 1 giugno la maggior parte degli scioperanti della fame sono senza cibo da 38 giorni. Abbiamo raggiunto una fase critica e a meno di un intervento immediato ci saranno conseguenze disastrose per la salute di tutte le persone in sciopero. Molti degli scioperanti della fame hanno recentemente interrotto l’assunzione di vitamine e ora stanno consumando solo acqua, il che aumenta drasticamente il rischio di morte.
Dopo il lancio dello sciopero le autorità israeliane subito cominciato a prendere misure punitive contro gli scioperanti della fame. Tra queste, l’isolamento immediato di tutti gli scioperanti della fame lontano dal resto della popolazione carceraria. Molti detenuti in sciopero della fame sono stati anche trasferiti in altre prigioni, mentre i leader dello sciopero della fame sono stati anche messi in isolamento. A tutti gli scioperanti della fame e’ stato negato il sale per i primi quindici giorni di sciopero.
Il Prison Service israeliano ( IPS) e le forze speciali israeliane hanno condotto raid violenti delle celle dei prigionieri e perquisizioni intrusive dei detenuti su base giornaliera. In molti casi gli scioperanti della fame sono stati picchiati e feriti durante questi raid e gli sono state successivamente negate le cure mediche.
Le visite dei familiari sono state immediatamente bandite per un periodo di quattro mesi, divieto che sale a sei mesi per i leader dello sciopero. Le autorità israeliane stanno tentando di limitare l’accesso agli scioperanti della fame limitando le visite degli avvocati , il che rende estremamente difficile ottenere un quadro chiaro di ciò che sta realmente accadendo dentro le carceri.
Gli scioperanti hanno boicottato la clinica del carcere accusando i medici del carcere di cospirare con l’ IPS per spezzare lo sciopero, in violazione della Dichiarazione di Malta sugli Scioperanti della Fame dell’Associazione Medica Mondiale. Vale la pena notare che molte di queste stesse tattiche sono state utilizzati dalle autorità israeliane nel tentativo di spezzare gli scioperi precedenti.
Vorremmo anche informarvi che attualmente ci sono sei membri del Consiglio Legislativo Palestinese in sciopero della fame, detenuti in detenzione amministrativa.
Un’altra questione rilevante è la possibilità che l’alimentazione forzata dei detenuti sarà legalizzata dalla Knesset israeliana. La proposta di tale alimentazione forzata è stata recentemente approvata e, se votata nella legislazione, avrebbe gravi conseguenze per tutti quelli attualmente in sciopero della fame e coloro che vorranno intraprendere uno sciopero della fame in futuro. Secondo la Dichiarazione di Malta sugli Scioperanti della Fame dell’Associazione Medica Mondiale “l’alimentazione forzata non è mai eticamente accettabile “.
Come sapete lo sciopero della fame di massa del 2012 si è concluso il 14 maggio 2012 dopo che è stato raggiunto un accordo tra i rappresentanti dei prigionieri e l’ IPS. In quel momento si è concordato che Israele avrebbe limitato l’uso della detenzione amministrativa solo a «circostanze eccezionali» , come richiesto dal diritto internazionale. Tuttavia, è chiaro come Israele abbia rinnegato l’accordo continuando ad utilizzare la detenzione amministrativa su base sistematica, cosa che ha costretto i prigionieri a lanciare un nuovo sciopero.
Altri elementi dell’accordo del maggio 2012 che Israele non è riuscito a onorare sono il miglioramento delle condizioni carcerarie; porre fine alla pratica dell’isolamento come politica; la reintroduzione dell’educazione abolita nel 2007; e la ripresa delle visite familiari per i prigionieri di Gaza. Tuttavia, anche se le visite per i prigionieri di Gaza sono riprese, stanno avendo luogo una volta ogni due mesi rispetto a ogni due settimane per i prigionieri della Cisgiordania ed i cittadini palestinesi di Israele.
Infine, vorremmo sottolineare l’importante ruolo che i prigionieri politici palestinesi possono svolgere come attori e agenti di cambiamento politico, come è stato dimostrato dal National Conciliation Document of the Prisoners del 2006, che ha costituito la base per il recente accordo di riconciliazione tra Fatah e Hamas. Mentre Israele ha continuamente cercato di emarginare i prigionieri per i propri scopi politici e strategici riteniamo che i prigionieri devono e possono svolgere un ruolo centrale nel portare una pace autentica e duratura .
Ci appelliamo a voi in veste di Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e le Politicche di Sicurezza per immediatamente:
Esprimere pubblicamente preoccupazione per gli scioperanti della fame e informare le autorità israeliane che lo sciopero della fame e’ una legittima forma di protesta che non deve andare in contro a misure punitive.
Esprimere pubblicamente preoccupazione per il costante uso sistematico della detenzione amministrativa da parte di Israele.
Fare pressione su Israele affinche’ onori l’accordo del 14 maggio 2012 per il miglioramento delle condizioni carcerarie; la cessazione dell’utilizzo dell’isolamento come politica; reintrodurre l’accesso all’educazione per tutti i prigionieri; visite bi- settimanali per i prigionieri di Gaza; e porre fine all’uso della detenzione amministrativa; tutte richieste che sono in conformità con le norme accettate a livello internazionale per quanto riguarda i diritti dei prigionieri.
firmato,
Addameer Prisoners Support and Human Rights Association
Aldameer Association for Human Rights
Al-Haq
Al Mezan Center for Human Rights
Badil Resource Center for Palestinian Residency and Refugee Rights
Defence for Children International – Palestine Section
Ensan Center for Human Rights and Democracy
Hurryyat –Centre for Defense of Liberties and Civil Rights
Jerusalem Center for Legal Aid and Human Rights
Ramallah Center for Human Rights Studies
Women’s Centre for Legal Aid and Counseling
Palestinian Center for Human Rights
The Public Committee against Torture in Israel
Adalah – The Center for Arab Minority Rights in Israel
Physicians for Human Rights – Israel
Arab Association for Human Rights
Palestinian Prisoners Society
Ministry of Detainees and Ex-Detainees Affairs
