Solidarietà ai prigionieri a Hebron

7 giugno 2014 | team International Solidarity Movement, Khalil | Hebron, Palestina Occupata

Dal momento che i prigionieri palestinesi hanno iniziato il loro sciopero della fame, c’è stata una protesta ogni settimana ad al-Khalil (Hebron). La maggior parte di queste manifestazioni sono state nella zona H1 (sotto Autorità Palestinese per il controllo civile e di sicurezza), non direttamente contro l’esercito israeliano. Tuttavia, Il Mercoledì 3  e Giovedi 4 di questa ultima settimana, ci sono state due azioni contro le forze israeliane di al-Khalil.

image

Mercoledì scorso alle porte di al-Khalil, vicino alla città di Halhul, una azione è stata organizzata con l’intenzione di marciare verso la route 60. Dopo circa 100 metri, le forze israeliane hanno iniziato a sparare lacrimogeni, granate assordanti, e spruzzare i manifestanti con ‘skunk water'(prodotto chimico puzzolente). La protesta è stata respinta indietro, e quando hanno cercato di continuare sono stati ancora una volta spruzzati con acqua puzzolente. Questo è accaduto più volte prima che scoppiassero scontri tra l’esercito israeliano e i giovani palestinesi locali. I militari poi hanno spruzzato l’interno dei negozi e delleccase con acqua puzzolente, come una forma di punizione collezione. Durante l’azione, molte persone sono state curate per inalazione di gas lacrimogeni dai paramedici, e un manifestante è stato ferito dopo essere stato colpito con un lacrimogeno.

image

Foto di ISM

image

Foto di ISM

Foto di ISM

Foto di ISM

Foto di ISM

Foto di ISM

Giovedi 5, la manifestazione si è tenuta a Bab al Baladia nella zona H2 (sotto il controllo civile e di sicurezza militare israeliana) di al-Khalil. Circa 40 persone si sono riunite a dimostrare, anche se sono stati fermati dall’esercito israeliano dopo appena 50 metri. Shaheed Fahme, un attivista locale, è stato arrestato dall’esercito, che ha tirato molte granate assordanti nei confronti dei manifestanti. Un portavoce di entrambe le manifestazioni ha parlato con attivisti dell’ISM affermando che la convinzione è che l’azione diretta è uno dei modi più efficaci per diffondere il messaggio sui prigionieri e chiedere solidarietà al resto del mondo.

Foto di ISM

Foto di ISM

Foto di ISM

Foto di ISM

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *