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20 Luglio 2014 | International Solidarity Movement, Khalil team | Hebron, Palestina Occupata
A mezzanotte, questa sera, ad al-Khalil (Hebron), un folto gruppo di coloni dagli insediamenti illegali nelle vicinanze, ha attaccato la casa della famiglia Al-Sharabati.
Alcuni dei coloni erano ubriachi ed hanno tentato con la forza di entrare nella casa palestinese; I soldati israeliani presenti nelle vicinanze hanno guardato l’incidente senza intervenire. Altri palestinesi sono arrivati quando i coloni sono riusciti a entrare nella casa.
I coloni hanno lanciato pietre all’interno dell’abitazione e hanno attaccato la famiglia. Alla fine, l’esercito israeliano è arrivato, e la loro risposta alla violenza dei coloni è stata quella di lanciare granate lacrimogene e spruzzare spray al peperoncino contro i palestinesi.
Un bambino di 12 anni è stato colpito da una pietra e ha perso i sensi; è stato ricoverato in un ospedale in zona H1 [presumibilmente sotto il pieno controllo civile e di sicurezza dell’Autorità Palestinese].
Altre quattro persone di età compresa tra i 15 e i 55 anni sono rimaste ferite. Quattro delle persone, tra cui il bambino di 12 anni, dovevano attraversare un checkpoint ma all’ambulanza palestinese non è stato permesso di entrare nell’H2 area [sotto il pieno controllo civile e di sicurezza dell’esercito israeliano] di al-Khalil.
Dopo 30 minuti l’esercito israeliano ha permesso finalmente ad un’ambulanza di passare e andare via con uno dei feriti.
L’esercito israeliano ha poi arrestato un giovane trattenendolo per due ore. Per un’ora e 30 minuti i soldati hanno impedito a palestinesi e internazionali di camminare vicino alla casa della famiglia Al-Sharabati.
Alcuni dei soldati sembravano scherzare fra loro, atteggiandosi davanti alle telecamere, e quando un palestinese ha chiesto a un soldato se avrebbe arrestato i coloni che lo avevano attaccato, la risposta è stata “no”.
Trad. G.A.

