Le forze israeliane invadono Azzun e utilizzano civili palestinesi come scudi umani

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24 luglio 2014 | International Solidarity Movement, Nablus team | Azzun, Palestina Occupata

Lunedì 21 luglio le forze israeliane hanno usato civili palestinesi come scudi umani nel villaggio di Azzun, un villaggio ad ovest della città di Nablus.

Quasi tutte le sere diverse jeep israeliane sono di stanza appena fuori dell’entrata nord di Azzun. Alle 10:00 di sera della notte in questione, circa 15 soldati sono entrati nella piazza principale del paese.

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Testimoni riferiscono che alcuni giovani hanno risposto a questa invasione lanciando pietre contro le jeep da una distanza di circa 200 metri. I soldati hanno trascorso i minuti successivi arrestando auto sulla strada e cominciando a costringere gli autisti a sistemare le loro auto in un cerchio. I soldati hanno poi costretto i residenti di Azzun a consegnare le chiavi. Gli occupanti delle auto inclusi donne e bambini,  erano molto spaventati e i soldati non hanno permesso loro di andarsene. Le forze israeliane si sono posizionati all’interno del cerchio formato dalle vetture, hanno cominciato a sparare gas lacrimogeni ai giovani, e si inginocchiarono dietro gli occupanti civili delle auto, come per proteggersi.

L’uso di scudi umani civili è vietato dalla Quarta Convenzione di Ginevra. Israele ha ratificato questa convenzione nel 1951.

Le forze israeliane hanno una lunga storia di utilizzo di civili palestinesi come scudi umani. Dagli anni 2000-2005, hanno ammesso di utilizzare scudi umani più di 1.200 volte. Questa pratica è stata vietata dalla Corte Suprema israeliana nel 2005, ma i gruppi per i diritti umani hanno accusato l’esercito israeliano di continuare ad utilizzarla. Durante il massacro di Gaza del 2008-2009 forze di occupazione israeliane sono stati accusati da Amnesty International, nonché ex soldati israeliani, di utilizzare i bambini palestinesi come scudi umani.

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