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30 Luglio – Charlie Andreasson – Gaza, Palestina occupata
Dal 25 Luglio, volontari internazionali, inclusi attivisti dell’ISM ed altri gruppi, hanno intrapreso una costante presenza a protezione di diverse postazioni all’interno dell’ospedale Al Shifa.
Sotto, un estratto dal report di un volontario ISM durante il suo turno del 28 Luglio all’ospedale.
Ci sono stati dei bombardamenti durante il mio turno all’ospedale Al Shifa. Il mio turno è iniziato alle 19; percepivo i suoni [delle esplosioni] in lontananza, come tutti qui a Gaza; sentivo i droni, senza cercare di vederli.
Ho lasciato Joe [un altro attivista ISM] solo in ospedale; sono andato in una macchina per un’intervista e sono tornato. Il bombardamento dal mare si faceva più vicino. Ma non potevo stare sveglio per 24 ore ad ascoltare il rumore, nessuno può; così ho provato a dormire per qualche ora.
E’ allora che i boati sono sono cominciati e il cielo nero si è fatto arancione acceso; l’ospedale ha tremato un po’, alcune finestre sono andate in frantumi. Ho inviato un messaggio al Coordinatore della comunicazione di Ship to Gaza Svezia, dicendo che tutto questo sembrava seguirmi: ho pensato all’ospedale el-Wafa, all’ospedale Beit Hanoun e adesso l’Al Shifa. Ma non siamo stati colpiti. Non questa volta.
E’ arrivato il mattino, sono giunti a darci il cambio e sono tornato a casa, superando alcuni obiettivi colpiti nella notte. Ho scattato alcune foto e sono passato oltre: c’è talmente tanta distruzione che esito a farne altre. In alcune zone, è raro trovare qualche edificio che non sia stato distrutto. Naturalmente dichiarano che tutto questo sia per la “sicurezza” di Israele, ma vedendo la distruzione lasciata alle spalle, io non la penso così.
Trad. F.S.
