2 agosto 2014 2 ago 2014 | International Solidarity Movement | Al-Khader, Palestina Occupata
Il 30 luglio, circa 40 attivisti palestinesi ed internazionali hanno marciato dal cancello al-Khader, nella periferia di Betlemme e hanno bloccato la Road 60, strada che collega tutti gli insediamenti illegali nella zona di Gerusalemme, per protestare contro l’attacco di Israele nei confronti della popolazione di Gaza.
Il gruppo ha marciato pacificamente sulla strada che porta al bivio che collega la strada palestinese e la strada di insediamento, scandendo slogan contro l’occupazione.
Quando il gruppo ha raggiunto il bivio, i manifestanti hanno bloccato una delle strade per un breve periodo di tempo, blocco che ha coinvolto una jeep dell’esercito, arrestando il suo percorso. Circa cinque soldati hanno visto la manifestazione e hanno chiamato rinforzi.
Dopo pochi minuti, altri soldati sono arrivati e hanno spinto i manifestanti, prima sul marciapiede e poi di nuovo lungo la strada. Alcuni dei soldati erano molto aggressivi e violenti nei confronti dei manifestanti palestinesi. Successivamente i soldati hanno chiuso la barriera militare alla fine della suddetta strada, in questo modo il traffico palestinese è stato ostacolato. I palestinesi hanno continuato a cantare tranquillamente dall’altra parte della barriera e i soldati sono rimasti a guardare per alcuni minuti.
Poi, improvvisamente e senza preavviso, i soldati hanno hanno sparato più granate assordanti sui palestinesi, in violazione delle norme militari. I Palestinesi sono stati costretti ad allontanarsi rapidamente mentre tre soldati israeliani si sono posizionati su un’area adiacente puntando i fucili da cecchino contro i manifestanti.
Essendo stata violentemente dispersa la manifestazione non-violenta, un certo numero di giovani palestinesi è andato a un altro incrocio nelle vicinanze e si è scontrato con l’esercito israeliano. L’esercito israeliano ha lanciato bombolette di gas lacrimogeno, rubber bullets (proiettili di acciaio ricoperti di gomma), e ‘skunk’ water (acqua chimica puzzolente) mentre i palestinesi hanno risposto lanciando pietre, fuochi d’artificio e pneumatici in fiamme. L’esercito ha occupato anche un certo numero di case locali, dalle quali hanno sparato verso giovani e manifestanti.

trad. G.A.