http://palsolidarity.org/2014/09/violence-and-detention-of-children-in-hebron/
28 Settembre 2014 | International Solidarity Movement, Khalil team | Hebron, Palestina Occupata
Questo pomeriggio i militari della polizia di frontiera israeliana sono entrati attraverso il Salaymeh checkpoint e hanno sparato 14 bombe lacrimogene e una granata stordente ai bambini che lasciavano la scuola.
Molti adolescenti hanno lanciato pietre verso il checkpoint e i soldati hanno iniziato a sparare gas lacrimogeni.
Un attivista ISM presente ha dichiarato: “Quattro ragazze stavano camminando vicino ai ragazzi che lanciavano pietre. I ragazzi volutamente si sono fermati dal lanciare pietre cosicché le ragazze potessero passare in sicurezza, ma la polizia di frontiera ha sparato gas lacrimogeni in ogni caso. “
A un certo punto due poliziotti di frontiera hanno afferrato un ragazzo di 12 anni per un braccio, lo hanno trascinato al checkpoint, e detenuto per 20 minuti.
In un altro incidente vicino, Razain, bambino di nove anni, stava camminando nei pressi di un’altra scuola locale quando le forze israeliane hanno lanciato una granata stordente vicino alle sue gambe. Schegge di granata stordente lo hanno ferito quando è esplosa nelle immediate vicinanze, ha dichiarato il nonno di Razain ai volontari dell’ISM.
Questa mattina al checkpoint Salaymeh, le forze israeliane hanno sparato tre granate di gas lacrimogeno e una granata stordente a scolari.
Un attivista ISM presente ha dichiarato: ” Tre giovani ragazzi sono corsi verso il posto di blocco e hanno lanciato pietre verso i soldati israeliani armati. Questi hanno poi sparato una granata di gas lacrimogeno verso i ragazzi che andavano a scuola a piedi, costringendoli a correre attraverso le nubi di gas. Questo è continuato per circa 40 minuti, con molti più bambini che lanciavano pietre e altre due granate di gas lacrimogeno tirate contro di loro. Ad un certo punto i soldati sono entrati attraverso il checkpoint verso le scuole e hanno gettato una granata stordente. Molti dei bambini hanno avuto molto paura, è chiaramente un modo per iniziare una giornata di formazione. Non riesco a immaginare quanto sia difficile in queste condizioni concentrarsi e imparare, quando la giornata inizia con la violenza militare. “



