Decine di feriti in scontri ad al- Aqsa: la polizia israeliana “caccia fuori i musulmani”

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=731949
GERUSALEMME (Ma’an) 8 ottobre- Scontri sono scoppiati presto mercoledì presso il complesso di Al-Aqsa tra fedeli palestinesi e agenti di polizia israeliani, lasciando decine di feriti, come riferiscono le fonti.

Guardie di sicurezza che stazionano presso la moschea hanno detto a Ma’an che le forze israeliane hanno preso d’assalto il composto alle 7:30 prima  delle visite previste  di  israeliani di destra in occasione della festa ebraica di Sukkot, o festa dei Tabernacoli.

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Polizia antisommossa israeliana al di fuori della Cupola della Roccia e della moschea
durante gli scontri con i lanciatori di pietre palestinesi (invisibili) alla
Moschea di Al-Aqsa di Gerusalemme, il 7 Febbraio, 2014
(AFP / File Ahmad Gharabli)

Le forze israeliane hanno forzatamente rimosso gente in preghiera, attaccando alcuni di loro con i manganelli, hanno detto le guardie.

Alcuni fedeli musulmani si sono scontrati con gli ufficiali israeliani nel composto prima di riuscire a rifugiarsi all’interno della moschea.

Quando gli uomini venuti per pregare hanno lanciato pietre, i soldati hanno sparato gas lacrimogeni, granate assordanti e proiettili di gomma, ferendo decine di palestinesi, ha detto il direttore di Al-Aqsa sceicco Omar al-Kiswani.

Alcune delle granate stordenti sono stati sparati dentro Al-Aqsa stessa, provocando un principio di incendio, e ai vigili del fuoco non è stato permesso immediatamente l’accesso alla zona,  ha aggiunto al-Kiswani.

“Il compound era quasi vuoto di fedeli musulmani, mentre le forze israeliane hanno permesso a grandi gruppi di estremisti di prenderlo d’assalto e muoversi liberamente”, ha detto.

Testimoni hanno detto che le forze israeliane alla fine sono riusciti a rimuovere con forza i palestinesi dal compound, oltre a quelli che si erano rifugiati nella moschea stessa.

Invece, hanno chiuso le porte della moschea e le hanno bloccate con catene, intrappolando all’interno i fedeli, i testimoni hanno detto.

Il portavoce della polizia israeliana Micky Rosenfeld ha twittato per l’incidente, dicendo: “arabi mascherati” hanno buttato “pietre / blocchi / barre di ferro” contro le forze israeliane vicino al cancello occidentale.

Tre poliziotti sono rimasti leggermente feriti, ha detto Rosenfeld.

Dal martedì mattina, le forze israeliane avevano limitato l’accesso alla Moschea di Al-Aqsa, consentendo l’entrata solo a fedeli palestinesi di età superiore a 60  anni. Uomini e donne anziani hanno dovuto lasciare le loro carte di identità agli agenti di polizia agli ingressi del compound.

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Foto fornite da ufficiali israeliani al complesso di Al-Aqsa su 8 ottobre 2014

La radio dell’esercito israeliano ha annunciato all’inizio di questa settimana che il ministero del turismo stava lavorando ad un piano per consentire agli ebrei di entrare nel recinto di Al-Aqsa attraverso la Porta dei mercanti di cotone, oltre alla porta occidentale che viene già utilizzata come ingresso per i non musulmani .

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L’annuncio è stato accolto con una dura reazione da parte dei palestinesi.

Il consulente legale palestinese per gli affari di Gerusalemme, Ahmad Ruwaidi, ha detto che il reparto in dotazione islamico responsabile del composto della moschea non ha ricevuto alcuna notifica di tale progetto.

Ruwaidi ha detto che questo annuncio era “inaccettabile”, definendo i siti religiosi palestinesi una “red line” e dicendo che una simile mossa avrebbe danneggiato il processo di pace.

Taleb Abu Arar, membro Palestinese della Knesset israeliana, ha aggiunto una dichiarazione per cui aprire una porta supplementare per far entrare gli ebrei nel complesso di al-Aqsa, significa aprire una “porta alla guerra”.

Hanan Ashrawi, membro del comitato esecutivo dell’OLP ha aumentato, dicendo: “Israele sta creando una nuova realtà a scapito dei Palestinesi, dei diritti alla religione, ai siti e all’identità storica”.

“Stanno violando la santità dei siti religiosi e non vogliono conseguenze, ma questo elimina completamente le possibilità per la pace, e trascinera’ la regione a scontri disastrosi”, ha affermato Ashrawi.
La moschea di al-Aqsa è un punto molto sensibile per i Palestinesi, dato il suo status di terzo luogo sacro dell’Islam e per la sua locazione all’interno della città vecchia di Gerusalemme Est, occupata dagli israeliani.
Israele pretende Gerusalemme come la sua “eterna e indivisa capitale”, ma la comunità internazionale vede Gerusalemme est come parte del territorio Palestinese e la capitale del futuro stato di Palestina.

Il complesso della Moschea di al-Aqsa, è anche il sito più sacro nel giudaismo, a cui gli ebrei si riferiscono come Monte del tempio.
Ma i principali leaders ebrei vietano l’entrata allo stesso, temendo una profanazione del sacrario più interno del secondo tempio, che credono fosse situato in quel posto.
Tuttavia spesso ebrei della destra visitano il complesso, con il controllo armato di forze israeliane, il che porta a regolari scontri con i fedeli Palestinesi.

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