http://palsolidarity.org/2015/01/video-olive-trees-destroyed-in-yasuf/
13 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, Nablus team | Yasuf, Palestina occupata
Lunedì 11 gennaio un agricoltore di Yasuf è andato a vedere come le piante della zona avevano resistito durante la recente tempesta e ha visto che un gran numero di alberi di olivo giovani e pieni di vegetazione tenera erano stati tagliati fino ai loro tronchi.
Ha immediatamente allertato il Comune di Yasuf. Dal Comune sono venuti al sito, hanno preso fotografie e girato un video.
Essi hanno scoperto che trentasei alberi erano stati danneggiati al punto da non porersi riprendere. Alcuni dei rami mozzate erano ancora molto verdi, che indica un recente attacco, mentre altri erano più scuri, suggerendo un altro incidente che si stima si sia verificati tra cinque e otto giorni fa.
Il sindaco di Yasuf, Abu Hamad, e diversi dipendenti comunali hanno parlato con ISM. Essi rifletono sulle questioni che riguardano gli alberi che sono stati abbattuti. Quattro diversi agricoltori, tre della grande famiglia Yassin, sono stati colpiti. Gli alberi uccisi erano nella zona agricola denominata Al-Teen Al-Shami, un paio di chilometri dal paese da una strada che l’esercito israeliano ha chiuso con un cancello fin dal 2002. Questo è usato in modo tale da limitare gravemente il tempo in cui gli agricoltori possono raccogliere le loro olive o pascolare i loro animali.
Yasuf è circondata da insediamenti israeliani illegali e da avamposti; ci sono stati numerosi attacchi contro il villaggio da parte dei coloni negli ultimi anni. Questa non è la prima volta che hanno preso di mira gli alberi – ci fu un incidente simile tre o quattro mesi fa e la famiglia colpita è andato alla polizia israeliana. Non è stato intrapreso alcun procedimenti. I coloni hanno dato fuoco a una moschea e hanno attaccato le auto della gente. Ma non è ancora il momento di rinunciare – il Comune di Yasuf sta valutando di organizzare un evento in cui piantare più alberi di ulivo per sostituire quelli che sono andati persi.

