I manifestanti affrontano la violenza militare per contestare la visita del presidente israeliano Rivlin

http://palsolidarity.org/2015/02/demonstrators-face-military-violence-for-protesting-israeli-president-rivlins-visit/
5 Febbraio 2015 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron,  Palestina Occupata
Lunedi 2 febbraio, dimostranti palestinesi hanno affrontato la violenza militare per mano delle forze israeliane nella parte occupata di Al-Khalil (Hebron). I manifestanti si sono riuniti a Bab Al-Zawiye, sul lato H1 (amministrazione palestinese) di Shuhada checkpoint, per denunciare la visita del presidente israeliano Reuven Rivlin all’insediamento illegale israeliano di Beit Hadassah. I soldati israeliani e la border police hanno sparato gas lacrimogeni e granate assordanti in gran  numero, ferendo almeno due manifestanti.

image


La manifestazione è stata organizzata da un’organizzazione palestinese locale Youth Against Settlements contro la visita del presidente israeliano per l’insediamento, che è illegale secondo il diritto internazionale e serve come una frequente fonte di oppressione e di violenza contro i palestinesi locali. I palestinesi hanno affermato i propri diritti, calpestati dalla occupazione militare, di fronte al tentativo della visita di legittimare la colonizzazione dei coloni. Alcuni cartelli chiedevano l’apertura di Shuhada street, una volta vivace strada e ora chiusa, altri per la fine degli insediamenti illegali, altri ancora per chiedere che il presidente Rivlin venga portato davanti alla Corte penale internazionale.

Circa cinquanta i palestinesi hanno iniziato la manifestazione al di fuori di Shuhada Checkpoint, con cartelli e striscioni e appendendo bandiere palestinesi sulla recinzione. Le forze israeliane hanno loro impedito di passare attraverso il posto di controllo, impedendo loro di protestare in Shuhada street, vicino a dove il presidente era previsto parlare. Mentre i manifestanti continuavano a dimostrare, agitando cartelli, sventolando bandiere e cantando per la fine dell’occupazione, un gruppo di soldati israeliani e la polizia di frontiera sono usciti dal checkpoint e hanno spinto i manifestanti più indietro. I soldati hanno anche occupato i tetti che si affacciano su Bab Al-Zawiye “Ho appena sentito un soldato su un tetto dire ‘va bene, basta’ e cinque minuti più tardi hanno iniziato a lanciare granate assordanti e gas lacrimogeni”, ha dichiarato un attivista ISM. “È stato estremamente improvviso, e molto spaventoso.”

Le forze israeliane hanno preso di mira attivisti palestinesi e gli organizzatori, colpendo molti alle gambe con granate assordanti e lacrimogeni. Un uomo è stato colpito direttamente con una granata stordente, che è esplosa proprio vicino alla gamba. “Lui ha gridato ed è caduto, rotolando per terra” ricorda un attivista ISM. Un altro uomo è stato colpito alla testa con una granata stordente dopo che le forze israeliane hanno continuato a usare la forza potenzialmente letale contro i manifestanti  palestinesi disarmati.

I manifestanti hanno poi tentato di proseguire la protesta nel souq (Vecchio mercato di Al-Khalil), ma le forze israeliane li hanno minacciati con granate assordanti e impedito loro di avanzare. I manifestanti hanno deciso di tornare indietro dopo che l’esercito ha lanciato una granata stordente direttamente nel gruppo di manifestanti. La protesta poi si è dispersa in Bab Al-Zawiye, dopo essere stato preso di mira da un altro po di lacrimogeni.

This entry was posted in info and tagged . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *