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21 febbraio 2015 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata
Il 20 febbraio, le forze israeliane hanno lanciato almeno trenta granate assordanti e dieci granate lacrimogene contro una protesta pacifica palestinese.
I residenti di Hebron occupata (Al-Khalil) manifestavano contro la chiusura di Shuhada Street, un ex centro economico in Al-Khalil. La strada, che attraversa il centro di un quartiere un tempo fiorente, vicino alla città vecchia di al-Khalil, una volta era un mercato importante. I negozi sulla strada sono stati chiusi nel 1994, dopo la strage nella moschea Ibrahimi, quando un colono israeliano ha ucciso 29 palestinesi in preghiera. La strada è stata completamente chiusa a tutti i pedoni palestinesi e al loro accesso veicolare nel 2000. La protesta è stata organizzata come anteprima della manifestazione annuale “Open Shuhada Street”, che è rinviata al 27 a causa delle condizioni meteorologiche.
La protesta è iniziata a Bab Al-Zawiye alle ore 11.30, in una città coperta da uno spesso strato di neve. Circa centocinquanta palestinesi hanno preso la strada attraverso il souq della città vecchia (il mercato) verso la moschea di Ibrahim. Arrivando di fronte alla base militare israeliana nella illegale insediamento Beit Romano, i manifestanti hanno cantato e sventolato bandiere proprio mentre le forze israeliane li aggredivano con granate stordenti.
Le forze israeliane sono avanzate fuori della base e hanno sparato varie tornate di granate assordanti e lacrimogeni. I manifestanti non hanno abbandonato la strada, e sono rimasti di fronte all’esercito con una determinazione ancora incrollabile anche dopo che due individui hanno sofferto di eccessiva inalazione di gas lacrimogeni.
Dopo aver cantato una versione araba di “Bella Ciao”, i manifestanti sono tornati a Bab Al-Zawiye, al di fuori del Shuhada checkpoint. Mentre le tensioni sono aumentate alcuni giovani hanno lanciato pietre verso il posto di blocco, e le forze israeliane hanno sparato di nuovo lacrimogeni contro la protesta.
Più tardi, le forze israeliane hanno arrestato un giovane palestinese a Tel Rumeida, sospettato di avere partecipato alla protesta. E ‘stato rilasciato poco tempo dopo.





