“Se non aprite la porta entro 5 minuti, la facciamo saltare in aria”

http://palsolidarity.org/2015/02/if-you-dont-open-the-door-in-5-minutes-we-will-blow-it-up/
24 febbraio 2015 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Hebron, Palestina occupata

Durante la notte del 22 febbraio, le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione in due case appartenenti alla famiglia Edies, nel quartiere di Al-Khalil (Hebron) di Tel Rumeida. Almeno una trentina di soldati hanno invaso le case di Yahya Edies e Saleh Edies intorno alle 2:30 del mattino di domenica mattina. Mhammad Edies, uno dei figli di Yahya, ha riferito ai volontari dell’ISM che i soldati hanno minacciato la sua famiglia, dicendo loro “se non aprite la porta in 5 minuti, la facciamo saltare in aria”

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I volontari dell'ISM guardando dalla finestra della loro casa a Tel Rumeida hanno contato almeno 30 soldati uscire dalle case dopo il raid

I soldati israeliani hanno ordinato a una famiglia di dodici persone, tra cui cinque bambini tra i 5 mesi e i 12 anni, di raccogliersi in una stanza. Uno dei figli della famiglia era in grado di seguire gli ordini dei soldati, poiché egli è disabile e non può muoversi da solo; solo dopo qualche discussione gli è stato finalmente permesso di rimanere nella stanzavdove si trovava. La famiglia è stata costretta a stare dentro quella stanza per circa un’ora mentre i soldati saccheggiavano la casa, rovesciando mobili, spargendo le cose sul pavimento e distruggendo i beni della famiglia .

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La casa della famiglia Edies, la mattina dopo il raid notturno - photo by Mhammad Edies

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La cucina dopo che i soldati israeliani la hanno saccheggiata - photo by Mhammad Edies

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I soldati hanno rovesciato mobili e distrutto oggetti mentre la famiglia palestinese rimaneva intrappolata in una stanza - photo by Mhammad Edies

Le forze israeliane hanno impedito ai volontari dell’ISM di documentare ciò che stava accadendo, puntando  fucili e laser contro di loro, urlando  e arrestando coloro che hanno tentato di lasciare la loro casa per fotografare il raid.

La mattina seguente, un locale attivista per i diritti umani ha riferito che le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione in circa 20 case in Al-Khalil in quella sola stessa notte dal 21 al 22 febbraio.

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