http://palsolidarity.org/2015/03/big-turn-out-and-high-spirits-at-wadi-fukin-land-day-olive-tree-planting-and-protest/
31 Marzo 2015 | International Solidarity Movement, Khalil Team | Wadi Fukin, Palestina occupata
Lunedì 30 marzo circa duecento persone hanno commemorato la Giornata della Terra nel villaggio di Wadi Fukin. La protesta, che ha compreso il piantare alberi di ulivo è stata una risposta al furto israeliana di terra del villaggio.
Dopo la preghiera di mezzogiorno circa duecento palestinesi e internazionali si sono riuniti nel villaggio di Wadi Fukin per commemorare la Giornata della Terra e sostenere gli abitanti del villaggio che lottano contro l’esproprio illegale israeliano delle loro terre. Persone provenienti da Wadi Fukin, villaggi vicini e internazionali hanno iniziato la loro marcia verso la linea verde portando bandiere palestinesi, attrezzi per scavare, voglia di musica e canto, dove l’insediamento di Beitar Illit sta appropriandosi con la violenza di terra palestinese per la proparia espansione. La protesta ha continuato pacificamente attraverso le piccole strade di Wadi Fukin e poco prima di andare sulla collina che sovrasta il villaggio ogni manifestante è stato fornito di un ulivo da trasportare. Grande entusiasmo accompagnava i manifestanti che sono saliti sulla collina del paese oscurato dal sito in espansione degli insediamenti e ha cominciato a prendere di nuovo la terra palestinese piantando alberi.
Un villaggio stretto tra insediamenti e sotto estrema pressione
Wadi Fukin è in una valle inserita tra la linea verde a nord-ovest e l’insediamento in più rapida crescita illegale israeliana in Cisgiordania, Beitar Illit. Con circa 80.000 abitanti (al 2014), Beitar Illit fa parte del blocco di colonie di Gush Etzion circostante e intorno a Wadi Fukin. Al fine di ampliare questi insediamenti e rubare ancora più terra, il muro dell’apartheid è stato costruito lontano, su terra palestinese molto all’interno della Linea Verde, per lasciare spazio a questo blocco di colonie. Regolari manifestazioni si svolgono ogni venerdì in Wadi Fukin per protestare contro questo continuo e illegale furto di terra.

200 persone alla Giornata di protesta in Wadi Fukin, sullo sfondo il blocco di insediamento di Beitar Illit.
Militari attaccano i palestinesi disarmati sulla propria terra.
Quando i manifestanti della Giornata della Terra hanno raggiunto il cantiere di Israele sono riusciti a piantare due alberi di ulivo e bandiere palestinesi direttamente sul sito. Mentre le bandiere palestinesi e gli ulivi spuntavano sulla terra, giovani uomini e donne palestinesi sono anche riusciti a prendere il sopravvento e mettere bandiere sulle ruspe senza equipaggio e sui trattori parcheggiati lì.
Dopo una decina di minuti 4 jeep militari sono arrivati sul posto con più di 40 soldati e poliziotti di frontiera. I militari hanno attaccato i manifestanti con gas lacrimogeni e granate assordanti e un elicottero della polizia ha iniziato a girare sulla zona e fare riprese dei manifestanti dal cielo. Come nuvole di gas lacrimogeno spingevano i manifestanti fuori dalle loro terre e giù per la collina, i soldati hanno cominciato a calci a distruggere gli ulivi appena piantati e le bandiere.
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Lo spirito è mantenuto alto, nonostante l’abbondanza di gas lacrimogeno.
Anche se molte persone hanno sofferto di avvelenamento da gas lacrimogeni la protesta continua sulla collina tra il villaggio di Wadi Fukin e l’espansione degli insediamenti sulla linea verde. Alternandosi tra piantare alberi e l’interrare lacrimogeni, i manifestanti sono riusciti a rimanere sulla collina per un’ora continuando a impiantare e a protestare.
Tutti sono rientrati con spirito elevato nel villaggio e il successo dell’evento è stato festeggiato con musica, discorsi e pane fresco.
Giornata della Terra – un giorno storico per la lotta contro l’occupazione e la espropriazione.
La Giornata della Terra segna il giorno di uno sciopero generale il 30 marzo 1976. Lo sciopero è stato una risposta alle espropriazioni del governo israeliano di migliaia di ettari di terra palestinese. Ci sono stati cortei in città palestinesi dentro quello che oggi è Israele dal Naqab alla Galilea. Sei palestinesi disarmati sono stati uccisi, 100 feriti e centinaia di altri arrestati. La Giornata della Terra è stato un punto di svolta nella lotta contro l’occupazione in quanto è stata la prima mobilitazione di massa dei palestinesi all’interno dei confini del 1948 di Israele.
Le proteste sono state e continueranno ad essere in corso per tutta la Cisgiordania, nelle settimane che circondano la Giornata della Terra.


