Apriamo il cancello, abbattiamo il muro!

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8 MAGGIO 2015 | International Solidarity Movement, Al Khalil Team | Al-Zaim, Palestina occupata

Gli abitanti del villaggio di Al-Zaim hanno tenuto la loro terza manifestazione oggi di fronte al cancello del muro dell’apartheid che li separa da Gerusalemme Est. Manifestanti pacifici sono stati raggiunti da un gran numero di soldati delle forze di occupazione e l’accordo è stato infine raggiunto per aprire il cancello.

6000 persone vivono in Al-Zaim, ma la differenza tra loro e la maggior parte degli altri palestinesi che vivono all’interno della Cisgiordania, è il possesso di una ID (carta di identità) blu piuttosto che un ID verde. Questo li definisce come cittadini di Gerusalemme Est. Tuttavia, il muro dell’apartheid li taglia dalla loro città, mettendoli dalla parte opposta della linea verde. Un cancello di ferro è stato eretto sulla via principale che questi abitanti di Gerusalemme hanno di accedere alla città occupata, dove la maggior parte di loro lavorano. “Al-Zaim è come una prigione dentro un’altra prigione”, commenta un attivista ISM presente alla manifestazione.

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ancello che separa i gerosolimitani dalla propria città

ancello che separa i gerosolimitani dalla propria città

Due settimane fa, il 16enne Ali Abu Said Ghannam è stato ucciso dalle forze israeliane in Attur, un quartiere di Mount Olive. Da allora, il cancello che consente agli abitanti di muoversi dentro e fuori Gerusalemme Est è stato chiuso, a parte un’ora la mattina e un’ora alla sera. La libertà di movimento è diventato pressochè inesistente e coloro che hanno bisogno di raggiungere l’altro lato del muro hanno da fare una lunga deviazione attraverso Adumin per arrivarci.

I bambini di Al-Zaim chiedono la loro libertà

I bambini di Al-Zaim chiedono la loro libertà

Gli abitanti del villaggio chiedono la piena apertura del cancello. Ma alla fine,è in discussione la loro stessa esistenza. In questa terza manifestazione in Al-Zaim, bambini che tenevano bandiere e segni di pace palestinesi stavano faccia a faccia con le forze israeliane. Dietro di loro, gli uomini del villaggio e della zona circostante hanno pregato insieme prima di mettersi tutti uniti a cantare canzoni di libertà per il loro popolo e la loro terra.

L’alto ufficiale israeliano ha detto al capo del Comune che, se la manifestazione si fermava, avrebbero aperto il cancello. Accettando tale decisione, le persone hanno sfilato indietro, ponendo fine a questa breve e pacifica dimostrazione. Se il cancello sia effettivamente rimasto aperto è ancora sconosciuto. Il fatto è che c’è ancora un cancello e c’è ancora un muro.

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