31 ottobre 2015 | International Solidarity Movement, team Nablus | Ramallah, Palestina occupata
La recente escalation di forza usata nei territori palestinesi occupati era chiara ieri, venerdì 30 ottobre, quando gli scontri sono scoppiati a Beit El vicino a Ramallah. La dimostrazione è stata accolta con estrema violenza dalle forze di occupazione israeliana, lasciando 15 persone ferite da proiettili, 8 persone ferite da proiettili d’acciaio rivestiti in gomma e 4 medici feriti da spray al pepe. L’uso di armi letali contro i civili alle dimostrazioni, in situazioni dove le forze israeliane non sono in immediato pericolo di vita, rivela la realtà di quello che Benjamin Netanyahu, il 16 settembre, ha descritto come, “la guerra ai lanciatori di pietre”.

Medici aggrediti dalle forze israeliane durante il tentativo di dare aiuti (Photo credit: Mohannad Darabee, ISM)
Riprese video della manifestazione dimostrano chr una jeep militare israeliana sta accelerando verso un gruppo di giovani palestinesi e colpisce uno di loro. Un soldato poi ha colpito il giovane ferito con la sua pistola dando colpi sulla sua testa. Medici hanno tentato di dare aiuto al giovane ma erano impediti e aggrediti dai soldati israeliani. Giornalisti (chiaramente contrassegnati come ‘Press’) cercano di filmare l’incidente ed erano anche loro molestati.

Medico ferito da inalazione di gas lacrimogeni dopo essere presi di mira dalle forze israeliane (Photo credit: Mohannad Darabee, ISM)

Medici tentano di assistere in mezzo a eccessivo gas lacrimogeno (Photo credit: Mohannad Darabee, ISM)

Manifestante presso Beit El, "la guerra al lanciatori di pietra" (Photo credit: Mohannad Darabee, ISM)





