26 Novembre 2015 | International Solidarity Movement, team al-Khalil| Hebron, Palestina occupata
Giovedì 26 novembre, verso le 8, le forze israeliane hanno detenuto due giovani palestinesi al checkpoint di Quitoun nella Hebron occupata (Al-Khalil), presumibilmente perché lanciavano pietre ai soldati. Sulla strada verso la stazione di polizia dove i ragazzi palestinesi sono stati portati dalle forze israeliane – vicino la Moschea di Ibrahim — c’erano due attivisti dei diritti umani che documentano gli eventi sul luogo del crimine.
Gli attivisti dei diritti umani si sono messi a discutere con le forze israeliane sul rispettivo nome ed età dei due ragazzi, uno dei quali aveva solo dodici anni di età. Le forze israeliane si rifiutarono di rispondere alle legittime domande degli attivisti dei diritti umani. Uno dei ragazzi, un diciottenne di Abu Sneineh è stato portato alla stazione di polizia, mentre gli attivisti internazionali hanno continuato a monitorare gli eventi e a chiedere l’età del bambino più giovane che era ancora fuori, trattenuto dalle forze israeliane.
Imbarazzati per le questioni dei diritti umani internazionali poste dagli attivisti, ma soprattutto dalla loro testimonianza su questa detenzione illegale, le forze israeliane hanno deciso di arrestare arbitrariamente uno degli attivisti dei diritti umani, sostenendo che lei disturbava le forze israeliane che facevano il loro lavoro.
All’interno della stazione di polizia, l’attivista francese dei diritti umani e il ragazzo palestinese stavano aspettando per le indagini, senza essere autorizzati a utilizzare il loro telefono cellulare per informare le famiglie e gli avvocati.
Dopo un’ora, sono stati trasferiti alla stazione di polizia dell’insediamento illegale di Kiryat Arba per l’indagine. L’attivista internazionale per i diritti umani è stata accusata di impedire alle forze israeliane dubfare il loro lavoro e di bloccare loro strada, anche se lei ha semplicemente chiesto l’età del ragazzo, come chiaramente visibile nel video
Nel documento ufficiale dalla polizia israeliana, l’attivista dei diritti umani è accusata di essere un pericolo per la sicurezza pubblica dello stato israeliano e pertanto le è stato vietato di restare nella intera Cisgiordania per due settimane
Fino ad ora, rimane sconosciuto cosa accadrà al ragazzo di diciotto anni che è stato arrestato.
