8 gennaio 2015 | International Solidarity Movement, Al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata
Nel pomeriggio del 5 gennaio 2015 le forze israeliane hanno fatto irruzione nella scuola elementare per ragazze Al Faihaa nella occupata Al-Khalil (Hebron). Le bambine non erano a scuola, al momento, solo gli insegnanti erano presenti. Il team di circa 8 soldati è entrato per recuperare filmati dal sistema di sicurezza della scuola e scattare foto dal tetto che si affaccia al checkpoint in cui un soldato è stato colpito un paio di giorni prima. Si tratta di uno dei molti luoghi dove i militari hanno fatto irruzione in cerca di prove del tiratore non identificato.
Il preside della scuola ha informato che lei è stata tenuta sotto minaccia dwlle armi e non le hanno permesso di lasciare per un’ora. Ha chiesto ai soldati di chiamare il Ministro della Pubblica Istruzione e parlare con loro in quanto lei era sola in ufficio, ma hanno confiscato sia il telefono della scuola che il suo telefono cellulare personale lasciandola impossibilitata di effettuare chiamate telefoniche o scattare foto. Questa non è la prima volta che le forze israeliane sono entrate nella scuola. Nelle settimane precedenti, i soldati sono entrati nel cortile durante l’orario scolastico mentre gli studenti si stavano preparando per gli esami per sparare gas lacrimogeni nella scuola per ragazzi vicina.
La scuola è ora in vacanza per tre settimane, e la preside, che lavora presso la scuola da 2 anni, spiega, “Dovrei venire a lavorare durante le vacanze 1 giorno a settimana, ma non io né gli insegnanti o chiunque altro verremo perché non è sicuro.” Oltre ad affrontare il terrore dei soldati, gli insegnanti e gli studenti hanno anche subito attacchi da parte dei coloni che li molestano. La popolazione della scuola è sceso nell’ultimo anno da 260 a 252 studenti, ma la preside spiega che si rifiuta di trasferire gli studenti in altre scuole perché “loro” (Forze israeliane e coloni) vogliono questa zona e la scuola chiusa. La scuola e la casa vicina di una famiglia dove i soldati sono entrati anche a scattare foto, sono le uniche cose ancora aperti nella zona proprio accanto alla strada chiusa Shuhada dove ai palestinesi è proibito transitare. Mantenere così la scuola aperta e funzionante è importante ed è una forma di resistenza contro l’occupazione.


