5 giugno 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Kafr Qaddum, Palestina occupata
In due giorni consecutivi, le forze israeliane nel villaggio di Kafr Qaddum, vicino a Nablus, hanno colpito tre giovani Palestinesi con pallottole da guerra all’anca.
I amnifestanti portano uno dei fratelli all’ambulanza, dopo che lo hanno colpito
Photo credit: Kafr Qaddum demonstration
La manifestazione del venerdì sotto lo slogan della ‘Naksa’, ricordando la ‘guerra dei 6 giorni ‘ e l’occupazione israeliana della West Bank e del Sinai, è iniziata come ogni venerdì dopo la preghiera di mezzogiorno. Subito dopo l’inizio della demo, l’esercito ha iniziato a sparare lacrimogeni non solo sui manifestanti, ma in tutte le direzioni. Inoltre, hanno spruzzato acqua maleodorante, un mix di liquami e sostanze chimiche, direttamente all’interno delle case in un atto di punizione collettiva della popolazione civile del paese. Verso la fine della manifestazione, le forze israeliane hanno sparato a due fratelli, di 19 anni Asaf Hikmat e 20 anni Omran, entrambi sono stati colpiti con proiettili veri nella loro coscia. Asaf ha dovuto essere portato in ospedale per sottoporsi ad intervento chirurgico per rimuovere il proiettile dalla sua coscia e ora si sta riprendendo.
Sabato scorso, le forze israeliane hanno attaccato la manifestazione con infiniti tiri di lacrimogeni, sia sparati dai loro fucili che dal ‘venom’ montato sulla jeep dell’esercito che spara 10 colpi alla volta, così come con granate stordenti. Essi inoltre hanno sparato proiettili di metallo ricoperti di gomma contro i manifestanti, così come proiettili veri – ferendo Wael Abdallah, 16 anni, alla coscia.
Una ambulanza Palesinese coperta dai lacrimogeni
Photo credit: Kafr Qaddum demonstration
Dopo questi due giorni, il numero di feriti con proiettili da guerra a Kafr Qaddum, è arrivato a 81.
Il villaggio di Kafr Qaddum, nella paura che questo numero cresca ancora di più, chiede la presenza dei media e la pressione internazionale per fermare la violenza delle forze israeliane contro i manifestanti e la punizione collettiva del villaggio palestinese.