Punizione collettiva dopo la sparatoria di Tel Aviv

10 giugno 2016 | International Solidarity Movement | Palestina occupata

Nella tarda serata di Mercoledì, due palestinesi della città cisgiordana di Yatta hannk aperto il fuoco in un centro commerciale di Tel Aviv, uccidendo quattro israeliani e ferendone sedici. Il centro commerciale si trova adiacente al Ministero della Difesa israeliano, alimentando così l’idea che l’attacco potrebbe essere stato ispirato dalla recente nomina di Avigdor Lieberman, leader del partito di destra Israel Beitenu e colono illegale, alla posizione di ministro della Difesa israeliano. I due palestinesi, uno dei quali è stato ferito durante la sparatoria, sono attualmente in stato di detenzione.

Israeli soldiers stop Palestinians at the entrance of Yatta near the West Bank city of Hebron June 9, 2016. The Israeli army entered the village in search for clues leading to an attack the previous night in the Israeli city of Tel Aviv in which four people were killed and 16 others wounded. The two Palestinians assailants who carried out the attack came from Yatta, according to Israeli authorities. Israel said it had suspended entry permits for 83,000 Palestinians during the holy Muslim month of Ramadan following the shooting attack. Photo by Wisam Hashlamoun

La risposta di Lieberman per la prima grande crisi della sua carriera, è stata brutale. L’intera città di Yatta (popolazione 64.277) è stato chiusa, con tutti i palestinesi ad eccezione dei servizi di emergenza impediti di entrare o uscire. Ulteriori rapporti suggeriscono che l’esercito israeliano ha mosso i primi passi verso la demolizione delle case delle famiglie dei due aggressori. Oltre alla chiusura di Yatta, i militari hanno anche annunciato che sono stati revocati tutti i permessi per i palestinesi della Cisgiordania che desiderano attraversare la linea verde per visitare la famiglia, i prigionieri, o pregare ad al-Aqsa durante il Ramadan – circa 83.000 permessi in totale saranno revocati. Ai palestinesi con permessi di lavoro israeliani sarà ancora permesso di attraversare. Inoltre, due battaglioni di truppe saranno inviate in Cisgiordania.

Queste tattiche: restrizione dei permessi, demolizioni di case, e la chiusura di intere città costituiscono una punizione collettiva. La punizione collettiva, la pratica di promulgare la vendetta su amici, sulla famiglia, o una comunità di un  combattente, è illegale ai sensi della quarta Convenzione di Ginevra. Israele è stata ampiamente condannata per l’utilizzo di questa tattica come deterrente alla resistenza palestinese. In questo caso, circa 150.000 residenti della Cisgiordania saranno puniti per le azioni di solo due.

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