5 luglio 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata
Le forze israeliane lunedi 4 Luglio hanno arrestato una ragazza palestinese di 10 anni vicino alla moschea Ibrahimi nella occupata al-Khalil (Hebron), con un gruppo di bambini coloni che la accusano arbitrariamente di gettare un enorme sasso contro di loro.
Un folto gruppo di bambini coloni stavano giocando vicino alla moschea Ibrahimi, divertendosi a molestare una famiglia che vive vicino al posto di blocco presidiato dalle forze israeliane pesantemente armate. Quando un ragazzo ha accusato uno dei bambini palestinesi di lanciare un sasso contro di loro, tutti i bambini dei coloni e un gran numero di forze israeliane si sono riuniti presso la casa. Un gruppo di soldati poi è entrato nella casa con il ragazzo dei coloni, e alla fine è venuto fuori con la ragazza di 10 anni, in lacrime.La hanno accompagnata fuori, alla stazione di polizia, nonostante la giovane età. Anche sotto la legge militare israeliana, che si applica a tutti i palestinesi in Cisgiordania, l’arresto di bambini palestinesi è vietato sotto l’età di 12 anni. In base alla legge civile israeliana che si applica anche ai coloni che vivono in insediamenti illegali, al contrario, gli arresti di bambini sono legali solo a partire dall’età di 14. Nonostante la ragazza abbia soli 10 anni – un fatto che è stato ripetutamente detto ai soldati – la ragazza è stata portata alla stazione di polizia. Alla madre della ragazza è stato impedito dalle forze israeliane di raggiungere la stazione di polizia, che si trova in una parte della strada dove i palestinesi non hanno nemmeno il permesso di camminare. Per fortuna, la ragazza è stata accompagnata dalla zia, ma hanno negato la presenza di sua madre.
I coloni nel frattempo continuavano a molestare la famiglia palestinese, lanciando piccole pietre contro la famiglia, seduta sulle scale fuori della loro casa, in attesa e sperando nel rilascio della ragazza. Dato che la casa si trova di fronte a uno dei molti posti di blocco, questo è accaduto sotto gli occhi delle forze israeliane, che per principio ignorano gli eventi ed è intervenuta solo rendendosi conto che la gente ha iniziato a fare riprese e scattare foto.
Dopo circa mezz’ora, è stata rilasciata, e le forze israeliane hanno spiegato alla sua famiglia, che era solo per “gentilezza” visto che erano sicuri che ha gettato la pietra. La pietra che il ragazzo colono accusa di venire gettata su di loro è così grande, che la ragazza di 10 anni non sarebbe nemmeno stata in grado di sollevarla.
Guarda il video qui sotto:
Questo illustra come i coloni israeliani, anche i bambini piccoli, hanno totale impunità per le loro azioni, e le forze israeliane agiscono sulla loro parola e esguono ogni loro desiderio – anche se agiscono illegalmente sotto la legge israeliana.
Questo avviene in un momento in cui le forze israeliane stanno attuando severe restrizioni per i palestinesi nella zona intorno alla moschea di Ibrahim.
