Giustizia per Nadeem? Il procuratore generale dice decadute le accuse di omicidio colposo nei confronti del soldato che ha ucciso Nadeem Nuwara


17 Gennaio 2017 |  International Solidarity Movement, al-Khalil Team | Ramallah, Palestina occupata

L’adolescente palestinese, Nadeem Nuwara, è stato colpito mortalmente al petto dalle forze israeliane nel Nakba Day del 2014. A 17 anni, Nadeem si presume avere tirato una pietra a un soldato, Ben Dery, che harisposto con proiettili letali. Le forze israeliane hanno ucciso sia Nuwara che un altro adolescente, Mohammed Salameh, durante la dimostrazione per il Nakba Day vicino a Ramallah.

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photo credit Ma’an news

La tragedia della morte di Nuwara pesa ancora fortemente sulla famiglia, gli amici, la comunità. In un’intervista con Roya TV, la madre di Nuwara dice a  un giornalista: “Vorrei che [il soldato] gli avesse dato qualche tempo in più per tornare dalla  madre in modo da poter almeno stare con lui un po prima che lo portasse via da me”. Ma, per il soldato, Nadeem non era un figlio o un fratello. Non era un amico. Non era un giocatore di basket di talento o un adolescente malizioso con speranze e sogni. Per il soldato, Nadeem era una minaccia senza volto. Egli era pronto per essere messo da parte, distrutto, assassinato. Il soldato non concepiva il fatto che Nadeem era umano e esercitavao il suo diritto di protestare contro le ingiustizie che l’occupazione ha imposto alla comunità palestinese.

Secondo i rapporti, le forze israeliane non avrebbero dovuto usare munizioni da guerra durante questa dimostrazione per il Nakba Day. Sono state date scatole  contrassegnato in rosso con proiettili  ricoperti di gomma. Presumibilmente, Dery ha sostituito il contenuto della scatola con munizioni per M-16  al fine di nascondere il fatto che contava disobbedire agli ordini. Ora, più di 2 anni e mezzo più tardi, il procuratore generale  dice che è caduta l’accusa di omicidio colposo nei confronti di Dery. Gli viene offerto un patteggiamento in cui  ammetterà negligenza, sostenendo che le munizioni letali erano accidentalmente nella sua arma. Il patteggiamento è da presentare alla corte il 19 gennaio. Il padre  di Nadeem, Sayim Nuwara, ha detto a Ma’an News di avere scritto una lettera al procuratore generale che esprime tristezza e frustrazione della famiglia per il patteggiamento. Ci sarà una dimostrazione durante l’udienza per fare pressione sul giudice per rifiutare qualsiasi patteggiamento.

Purtroppo, questo caso non è unico. Quando i palestinesi vengono uccisi, i casi sono spesso trascinati in modo che le famiglie si stancano e abbandonano il caso. La presunta immunità dei soldati israeliani è fin troppo comune qui. Ma il problema qui è molto più grande di un sistema di giustizia corrotta. I soldati israeliani sono stati addestrati a disumanizzare i palestinesi. L’atteggiamento prevalente delle forze israeliane è uno di odio, paura e impunità. Fino a quando israeliani e palestinesi non riconoscono l’umanità gli uni negli altri, la violenza continuerà. Le ingiustizie diventano normalizzate. Ognuno vive nella paura e nella frustrazione.

“E ‘vero che la morte è diventata una norma e un rituale nella nostra vita, che è affollata di dolori, delusioni e perdite” (@JusticeforNadeem)

 

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