18 marzo 2017 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata
Ieri sera, il 17 marzo, Murad Yusif Abu Ghazi di 16 anni è morto dopo essere stato colpito dalle forze israeliane nel campo profughi di Al Arrub fuori Hebron nella West Bank occupata. Un secondo palestinese identificato come Saif Salim Rushdie di 17 anni è in condizioni critiche dopo essere stato colpito al petto da parte delle forze israeliane nello stesso incidente.

Centinaia di persone rendono i loro omaggi al funerale.
Il funerale di Abu Ghazi si è tenuto nel campo di Al Arrub oggi, e centinaia di persone in lutto sono venute a rendere omaggio. Dopo il funerale, sono scoppiati scontri tra palestinesi e forze israeliane e in base a Ma’an News Agency, 8 giovani sono stati feriti con proiettili di acciaio rivestiti di gomma, e sono stati subito curati. Inoltre, decine di altri palestinesi, tra questi donne e bambini, sono stati assistiti per grave inalazione di gas lacrimogeni.
Murad Yusif Abu Ghazi è il tredicesimo palestinese ad essere ucciso dall’esercito israeliano dall’inizio del 2017. La sua morte segna la seconda uccisione di un minore di quest’anno e ancora una volta mette in evidenza l’uso eccessivo della forza letale contro i civili.
Secondo un portavoce dell’esercito israeliano, l’uccisione è accaduta dopo che bombe incendiarie sono state lanciate al passaggio di veicoli su una strada vicino al campo di Al Arrub e “in risposta alla minaccia immediata, le forze hanno sparato verso i sospetti”. Il portavoce ha aggiunto che le indagini sono ancora in corso. Le statistiche fornite da Yesh Din, un’organizzazione israeliana di volontari per i diritti umani, tuttavia dimostrano che le indagini penali relative a presunti reati commessi dalle forze israeliane contro i palestinesi hanno una scarsa possibilità di essere indagati in modo efficace. Secondo Yesh Din, solo 4 casi su un totale di 186 indagini penali nel 2015 hanno portato a rinvii a giudizio.