https://www.middleeastmonitor.com/20170911
11 settembre 2017
Le forze israeliane, questa mattina, hanno demolito alcune parti della parete esterna di un cimitero palestinese nella Gerusalemme Est occupata, secondo fonti locali.

I bulldozers scortati da ufficiali dell’Istituto israeliano Nature And Parks (INPA) hanno demolito la sezione occidentale del cimitero di Al-Shuhada, che è un’estensione del cimitero di Al-Yusifiya situato all’entrata della Porta dei Leoni della Città Vecchia, Mustafa Abu Zahra, capo del comitato per la conservazione dei cimiteri islamici di Gerusalemme, ha detto a Ma’an.
Secondo Abu Zahra, dopo aver demolito il muro esterno del cimitero, i bulldozers hanno continuato a lavorare nella zona prima che un gruppo di palestinesi di Gerusalemme abbiano costretto i bulldozers a smettere di livellare la terra.
La demolizione, che i funzionari israeliani aveva tentato di effettuare il mese scorso, era parte di una campagna in corso da parte dell’Autorità Territoriale Israeliana (ILA) per livellare le terre del cimitero per costruire un parco nazionale nella zona.
Il funzionario di Fatah Hatem Abed Al-Qader ha descritto gli eventi come un “attacco al cimitero”, dicendo che la demolizione era “parte dei piani israeliani per trasformare Gerusalemme in una città ebraica”.
Oltre al cimitero di Al-Shuhada, che ospita le tombe di persone uccise dalle forze israeliane nella guerra del 1967 – dopo che Israele ha illegalmente occupato la Cisgiordania e Gerusalemme Est – il cimitero di Bab Al-Rahma è stato oggetto di demolizioni dopo che le autorità israeliane hanno annunciato piani per sequestrare parte del cimitero per un percorso del parco nazionale nel 2015.