
Un paracadutista israeliano arriva per occuparsi di ragazzini che lanciano pietre al checkpoint superprotetto di Al Khalil
La mattina di giovedì 17 maggio, la prima mattina del Ramadan, verso le 7.30, alcuni ragazzini sono stati visti lanciare sassi al posto di controllo di Salaymeh nella zona occupata H2 di Al Khalil / Hebron. Un soldato sopra il checkpoint ha risposto puntando un fucile a munizioni vere a un ragazzino. I soldati nel posto di blocco hanno chiamato per un aiuto ad occuparsi dei bambini piccoli, e un camion pieno di paracadutisti è arrivato. Verso le 8 del mattino i soldati sono usciti dal checkpoint, si sono divisi in due squadre e hanno occupato due tetti sopra le scuole nel quartiere palestinese, poi hanno lanciato gas lacrimogeni in due cortili della scuola mentre i bambini si stavano radunando per l’inizio della giornata. I bambini e gli insegnanti sono stati colpiti dall’inalazione dei gas lacrimogeni.
In totale nell’ora successiva, circa 15 soldati israeliani sono entrati nel quartiere palestinese fuori dal checkpoint di Salaymeh e hanno continuato a sparare bombe lacrimogene e granate stordenti dai tetti nei due pcortili della scuola. Una scuola era la Al Khalil Basic School (UN) per l’ottavo e il nono grado, e l’altra era una scuola per ragazzi di grado 1-4. In totale circa 10 candelotti di gas lacrimogeni e circa 7-10 granate stordenti sono state sparate nei cortili della scuola e fuori sulla strada nel corso di un’ora, mentre i bambini continuavano a camminare verso altre scuole nel quartiere.

Soldati nella scuola di fronte alla strada, dopo che i gas lacrimogeni sono stati sparati da un’altra squadra di soldati sul tetto
Dopo che i soldati hanno finito di sparare gas lacrimogeni e granate stordenti ai bambini, sono tornati attraverso il checkpoint di Salaymeh. Gli attivisti dell’ISM sono stati trattenuti per un breve periodo a un posto di blocco perché avevano filmato la violenza dei soldati. Mentre erano detenuti, hanno visto la polizia di frontiera fare aspettare una famiglia palestinese fuori dal checkpoint mentre loro mangiavano panini davanti a loro e dicevano “tutti amano Israele … Ecco perché hanno trasferito l’ambasciata”, in un apparente riferimento al recente trasferimento dell’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme.

