8 novembre 2018
Round Tables fa parte delle attività “gastro-diplomatiche” del governo israeliano, volte a distogliere l’attenzione dal furto di Israele della terra palestinese e delle risorse alimentari.
La chef Gabrielle Hamilton e il suo team si sono ritirati dal Round Tables Festival di Israele, in programma per domenica 11 novembre a Tel Aviv.
90 cuochi ed esperti culinari hanno invitato Hamilton e altri cuochi a ritirarsi da Round Tables, ascoltando l’appello delle principali organizzazioni di donne, contadini e lavoratori palestinesi.
Round Tables fa parte delle attività “gastro-diplomatiche” del governo israeliano, volte a distogliere l’attenzione dal furto di Israele della terra palestinese e delle risorse alimentari.
Hamilton è proprietaria del PRUNE a New York. Ha ricevuto il premio James Beard come miglior chef a New York nel 2011 e come chef d’eccezione nel 2018.
Hamilton è la terza chef a ritirarsi da Round Tables 2018 – Female Edition. Ana Roš, chef di Hiša Franko in Slovenia, ha cancellato la sua partecipazione e d Isa Mazzocchi, chef del Ristorante La Palta in Italia, non sono più tra i partecipanti sul sito di Round Tables.
Round Tables è in partnership con il governo israeliano di estrema destra e con società coinvolte negli insediamenti illegali di Israele costruiti su terreni rubati.
Ma la maschera di “gastro-diplomazia” di Israele si sta assottigliando mentre lo stato consolida le sue politiche estremamente violente e le leggi razziste. Il numero di cuochi partecipanti a Round Tables è diminuito costantemente, da 16 nel 2016, a solo otto nel 2018. Ogni edizione ha visto gli chef di spicco ritirarsi in seguito a ricorsi da parte di organizzazioni per i diritti umani ed esperti culinari.
Ci sembra che Israele abbia esagerato con il suo festival di gastronomia.
Non è troppo tardi perché i restanti cuochi si schierino dalla parte giusta di questa storia ed annullino la loro partecipazione a Round Tables.
Facciamo appello agli chef Judy Joo, Maca De Castro, Elena Reygadas, Leo Espinosa e Tanja Grandits per fare la cosa giusta.
Non collaborare con l’apartheid.
– La campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI)
