Palestina-Hebron 10 febbraio 2019 – Report ISM
Nel venticinquesimo anniversario dell’attentato terroristico compiuto dagli israeliani all’interno della moschea di Abramo, la citta’ di Hebron ha reagito ai numerosi attacchi da parte dei coloni israeliani che in questi giorni si sono incrementati, come per esempio l’assalto nella notte alle case palestinesi di Tel Rumeida, l’assalto alla casa di Issa Amro sulla collina e l’attacco in due tempi oggi alla Cordaba school.
Da quando il TIPH non c’e’ piu’, a Hebron e’ arrivato l’inferno.

I palestinesi hanno dichiarato di voler portare avanti la campagna di resistenza popolare contro gli israeliani che continuano a tenere chiusa Shuhada Street con un blocco militare, dimostrando la loro vicinanza politica alle famiglie che continuano a resistere all’interno dell’area H2.
Gli israeliani a Hebron continuano a rubare le case ai palestinesi, violando totalmente la convenzione di Oslo.
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La manifestazione popolare ha raccolto tantissimi consensi nella popolazione palestinese ed ha portato il corteo a protestare pacificamente fino al check point 56.
Alcuni attivisti hanno appeso bandiere palestinesi sul check point.
Non e’ mancata la reazione israeliana che prima a chiuso il check point 56 proprio mentre i bambini stavano entrando e poi ha scatenatoo i soldati facendoli uscire per reprimere la popolazione che manifestava pacificamente.