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26 marzo 2019
Dozzine di soldati israeliani hanno invaso, martedì all’alba, la città di az-Zawiya, a ovest di Salfit, nella West Bank centrale, e hanno preso d’assalto la casa di un giovane palestinese ucciso, prima di consegnare ai suoi genitori un ordine di demolizione che riguardava la loro proprietà.
Fonti dei media a Salfit hanno detto che i soldati hanno consegnato ai genitori di Omar Abu Laila, 19 anni, un ordine militare per informarli che la loro casa sarà demolita e che hanno tempo fino al 31 marzo per appellarsi alla decisione.
Sua madre ha detto che dozzine di soldati hanno circondato la proprietà prima di invaderla, e hanno condotto una perquisizione violenta, oltre a strappare i suoi manifesti e le sue foto, prima di consegnare loro l’ordine militare.
Vale la pena ricordare che Omar Abu Laila fu ucciso il 19 marzo 2019, dopo che i soldati hanno circondato una vecchia casa dove si nascondeva, nel villaggio di Abwein, a nord di Ramallah, nella Cisgiordania centrale.
Dopo averlo ucciso, i soldati hanno preso il suo cadavere e non lo hanno mai restituito alla sua famiglia. Omar era sospettato di aver ucciso il rabbino Ahiad Ettinger e il sergente del personale, Gal Keidan, dopo che secondo quanto riferito li aveva pugnalati il 17 marzo 2019.
La demolizione di case di palestinesi che hanno ucciso soldati o coloni israeliani, o sono sospettati di avere ucciso o ferito israeliani, è un atto illegale di punizione collettiva che colpisce tutte le loro famiglie, in diretta violazione di vari accordi sui diritti umani e diritto internazionale.